Sciopero come? Vademecum per le lavoratrici

8 Marzo – Sciopero generale di 24 ore, settore pubblico e privato.
Nelle 24 ore del giorno 8 marzo tutte le lavoratrici del pubblico impiego e del privato possono scioperare perché esiste la copertura sindacale generale.
Su richiesta di Non Una di Meno a tutte le organizzazioni lo sciopero generale di 24 ore, infatti, è stato proclamato ufficialmente da diverse realtà del sindacalismo di base.

Quali sindacati hanno indetto lo sciopero?

  • Slai Cobas per il sindacato di Classe, sciopero generale, intera giornata
  • Cobas- Confederazione dei Comitati di Base, sciopero generale, intera giornata
  • Usi-Ait,sciopero generale, intera giornata
  • Adl-Cobas, sciopero generale, intera giornata
  • Usb, sciopero generale, intera giornata
  • Sial-Cobas, sciopero generale, intera giornata
  • Sindacato Generale di Base-Sgb sciopero generale, intera giornata
  • Flc_Cgil – 8 ore per quanto riguarda il comparto scuola, ricerca e università (quindi anche per gli enti di ricerca non pubblici)
  • Fp Cgil Comune di Milano

Devo essere iscritta al sindacato per scioperare?

No. Puoi farlo anche tu anche se nel tuo luogo di lavoro non ci sono sindacati che appartengono a uno di quelli che hanno indetto lo sciopero e/o indipendentemente dal fatto che tu sia iscritta o meno a un sindacato.

Come comunicare la mia astensione al datore di lavoro?

La lavoratrice non è tenuta a dichiarare preventivamente all’azienda la sua adesione allo sciopero, quindi non occorre alcuna comunicazione.
La comunicazione dell’astensione arriverà all’azienda direttamente dalla Commissione di Garanzia, dalla Regione o dalla propria associazione datoriale; è comunque possibile, soprattutto per il comparto privato, fornire al datore di lavoro – che neghi di aver ricevuto l’avviso – eventuale copia dell’indizione e articolazione dello sciopero nel proprio settore. Per averne copia puoi contattare nonunadimenomilano@gmail.com.

Lavoro su turni, come faccio?

Nel settore sanità e per molte altre categorie che utilizzano la turnazione, la copertura parte dal primo turno della mattina dell’8 Marzo e finisce all’inizio del primo turno della mattina del 9 Marzo; tutte le lavoratrici possono quindi scioperare indipendentemente dal turno cui sono adibite: sia la mattina, il pomeriggio che la notte.
Vale comunque la regola generale, per cui la lavoratrice non è tenuta a dichiarare preventivamente all’azienda la sua adesione allo sciopero, quindi non occorre alcuna comunicazione.

Lavoro in un servizio pubblico essenziale, come faccio?

La legge 146 del 1990 disciplina il diritto di sciopero per i servizi pubblici essenziali, cioè quelli volti a garantire il diritto alla vita, alla salute, alla libertà, alla libertà di circolazione, all’assistenza e previdenza sociale, all’istruzione e alla libertà di comunicazione. I servizi per cui la legge disciplina tale diritto, quindi, sono molti e diversi tra loro: i più noti – per la loro vicinanza alla vita quotidiana della maggior parte delle persone – sono la sanità, i trasporti pubblici urbani ed extraurbani, l’amministrazione pubblica, le poste, la radio e la televisione pubblica e la scuola; ma devono essere garantiti anche i servizi di raccolta dei rifiuti, l’approvvigionamento di energie, risorse naturali e beni di prima necessità.
In tutti questi ambiti il diritto allo sciopero, quindi, non è assoluto ma relativo alla possibilità di garantire alcuni diritti dei cittadini. Per questo motivo, per tutti i servizi sottoposti a L. 146/90, devono essere previsti i contingenti minimi di personale tramite contrattazione integrativa o accordo sindacato/azienda. È in capo al datore di lavoro il diritto/dovere di individuare le/i dipendenti da inserire nei contingenti minimi e inviare loro entro 5 giorni dalla data dello sciopero la comunicazione di “esonero dallo sciopero” ovvero di recarsi in servizio il giorno dello stesso.
Qualora la dipendente inserita nei contingenti minimi abbia intenzione di scioperare deve inviare entro 24h dal ricevimento dell’ordine di prestare servizio una comunicazione all’azienda della volontà di aderire all’astensione e quindi di essere sostituita.
L’azienda ha, quindi, il dovere di verificare la possibilità di sostituzione della dipendente: solo nel caso tale sostituzione non fosse possibile è ammissibile il rifiuto al diritto. In ogni caso, l’azienda deve comunicare alla dipendente di averla sostituita o meno e quindi che può scioperare o che deve lavorare.
Le aziende che erogano il servizio che lo sciopero potrebbe far venir meno, inoltre, sono obbligate con almeno 5 giorni di anticipo a dare comunicazione all’utenza sulle modalità e sugli orari e i modi dei servizi essenziali garantiti (nel caso dei trasporti pubblici, per esempio, ci sono “fasce protette” in cui i servizi funzionano anche in giorni di sciopero).

Vorrei del materiale ulteriore

Se hai dei dubbi chiedi, proveremo a rispondere.
Se nel tuo luogo di lavoro non sono arrivate le info necessarie dai soggetti competenti contattaci e ti facciamo avere i fax e le lettere necessarie per comunicare nel tuo luogo di lavoro privato l’indizione e le modalità dello sciopero.
Ricordati che il diritto allo sciopero è un diritto individuale in capo ad ogni singolo lavoratore e lavoratrice, che è sancito e garantito dalla Costituzione Italiana e il cui esercizio non può essere precluso e/o limitato se non per quanto riguarda le modalità di erogazione dei servizi di pubblica utilità di cui ai paragrafi precedenti.
Per qualsiasi abuso al tuo diritto di scioperare contattaci a questa mail: nonunadimenomilano@gmail.com
Seguiremo con il supporto anche dei sindacati qualsiasi sopruso verrà riscontrato.
Annunci