Verona arriviamo: NUDM Milano viaggia in treno!

Sabato 30 marzo raggiungeremo insieme Verona viaggiando in treno.
Ci troviamo alle ore 8.10 già munite di biglietto davanti al Bar Centrale della stazione centrale (al piano dei binari) per prendere il treno delle 8.25. Ci riconoscerai grazie al panuelo fuxia (se hai il panuelo, portalo!). *Il costo della singola tratta è € 12,75. L’acquisto dei biglietti del treno sarà a carico delle singole persone. Consigliamo di procurarselo in anticipo in biglietteria o sul sito Trenitalia. Per particolari necessità economiche, scriveteci! Non si lascia indietro nessun@!

08:25 – 10:15 Andata: Milano centrale – Verona Porta Nuova

18:45 – 20:35 Ritorno: Verona Porta Nuova – Milano Centrale

Ma perché Verona e cosa succede?

Dal 29 al 31 marzo si terrà nella città veneta il Congresso Mondiale delle Famiglie (World Congress of Families, WCF), promosso da organizzazioni ultrareazionarie che vogliono riproporre un modello antico di famiglia, che ruota attorno al perno della donna-madre dedita alla cura dei figli e del marito. Nessuno spazio per l’omosessualità e le famiglie arcobaleno, nessuno spazio per reti affettive alternative alla famiglia mononucleare fondata su legami di sangue. Molto spazio invece ai più feroci oppositori del diritto all’aborto libero e sicuro e molto spazio anche al razzismo di coloro che sostengono la necessità della riproduzione della “razza bianca”.

Al Congresso mondiale delle famiglie parteciperanno il vicepresidente del consiglio e ministro dell’Interno Matteo Salvini, il ministro per la Famiglia Lorenzo Fontana, il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti, il senatore della Lega Simone Pillon, il presidente della regione Veneto Luca Zaia, il sindaco di Verona Federico Sboarina, la presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, il presidente del Family Day Massimo Gandolfini. Ci saranno inoltre esponenti politici di governi dove l’omosessualità è reato o viene perseguita, dove l’aborto è illegale o dove vengono sistematicamente presentati progetti di legge per renderlo tale, come in Polonia.

In questo momento sono sotto attacco tutti i diritti conquistati dalle donne: il divorzio, l’aborto e la riforma del diritto di famiglia. A questa ondata reazionaria, rispondiamo con la forza del nostro movimento femminista transnazionale!

Qui il programma dettagliato della 3 giorni organizzata da Non Una di Meno.

Di che cosa parliamo quando parliamo di aborto?

intervento di Claudia Mattalucci, antropologa, all’iniziativa

Molto più di 194. Una giornata senza obiezione – Non Una Di Meno. Parco della Guastalla, 26/5/2018

Sono passati quarant’anni dall’approvazione della legge 194. Se confrontiamo le testimonianze delle donne che hanno abortito negli anni ’70, prima dell’approvazione della legge, con quelle delle donne che hanno abortito dopo, ci accorgiamo del grande cambiamento che la legge ha prodotto sulle esperienze delle donne. L’aborto legale e sicuro fa la differenza. Come antropologa culturale, nel corso degli ultimi dieci anni ho raccolto storie di donne che hanno avuto interruzioni volontarie di gravidanza in diversi anni e momenti della loro vita, così come ho letto le molte storie di aborti clandestini raccolte e pubblicate negli anni Settanta.

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Tutt* a Verona! #moltopiudi194

Il 13 ottobre anche Non Una Di Meno Milano sarà in piazza a Verona per l’aborto libero, sicuro e gratuito.

Il 13 ottobre anche Non Una Di Meno Milano  sarà in piazza a Verona per l’aborto libero, sicuro e gratuito e contro chi vorrebbe cancellare la legge 194 (vedi anche comunicato sul blog nazionale di Non Una Di Meno).

Si parte e si torna insieme! (vedi anche evento Facebook)

Ci incontriamo alle 13.00 nell’atrio della Stazione Centrale, di fronte alle scale mobili, per prendere il treno delle 13.25.
Ritorno da Verona con il treno delle 18.45.

Sabato 13 ottobre saremo in piazza a Verona per ribadire che l’aborto è un diritto e che vogliamo #moltopiùdi194. Se l’amministrazione comunale veronese, infatti, ha approvato una mozione che proclama Verona “città a favore della vita” e che finanzia progetti e associazioni cattoliche per la cosiddetta “adozione del feto” e se ha in programma di promuovere la sepoltura dei feti senza il consenso della donna coinvolta, noi non solo saremo in piazza a difendere la nostra autodeterminazione, ma rilanciamo!

Continua a leggere “Tutt* a Verona! #moltopiudi194”

Programma 26 maggio 2018

Una giornata senza obiezione – Non una di meno Milano

Sabato 26 maggio 2018, Parco Guastalla, Milano
h 15.30-23.30


°dalle 15,30: SALUTE SESSUALE SENZA OBIEZIONE!
banchetti e info point realtà impegnate per la promozione della salute sessuale
Cemp, Cpd, Ced, Aied Bergamo, Aied Brescia, Naga, Ebano, Ordine delle ostetriche


°dalle 15.30: LABORATORI
-WORSKSHOP. LA MIGLIOR PREVENZIONE E’ L’EDUCAZIONE
Un workshop di prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili e delle gravidanze indesiderate, ma soprattutto un laboratorio sulla sessualità e sul desiderio!
a cura del consultorio CEMP e del Coordinamento dei Collettivi Studenteschi

WORLD CAFÉ: ESSERE MADRE?
a cura di SessFem

-LA SVELTINA. DIALOGO SUI GENERIS
a cura del Tavolo di genere dei collettivi Zam, Lambretta, Lume e Rete studenti Milano

GIOCO DELL’OCA
A cura del collettivo Gramigna (da confermare)


°dalle 17.00 “MOLTO PIU’ DI 194”. Spazi tematici disseminati nel parco, si svolgono in due sessioni che si ripetono, la prima alle 17 la seconda alle 18

-Chi ha paura della contraccezione?
Consultori pubblici, autogestiti e Atlante europeo della contraccezione
Con: Daniela Fantini (ginecologa consultoriale e presidente Cemp) e Pietro Puzzi (ginecologo consultoriale e Comitato contraccezione gratuita)

-Chi decide prima e dopo l’aborto?
Un’inchiesta sull’applicazione della legge 194 in Italia, un’inchiesta sui cimiteri dei feti
Con le giornaliste de Il Fatto quotidiano, Elena Iannone (giornalista), Silvio Viale (ginecologo ospedaliero)

-Che ne è della salute delle donne?
L’IVG in ospedale e la continuità assistenziale tra ginecologia, ostetricia e difesa dei servizi pubblici
Con Antonio Spreafico (ginecologo ospedaliero), Eleonora Sciascia (ostetrica), Associazione Amor mamme di Angera

-La formazione che non c’è e l’educazione che vorremmo
I percorsi universitari e scolastici
Con Camilo Vilagran (Rete della conoscenza), Laboratorio Lilith (Unipop – Università Popolare Spazio di Mutuo Soccorso)

-Di cosa parliamo quando parliamo di aborto
Con Eleonora Cirant (giornalista), Claudia Mattalucci (antropologa), Claudia Parravicini (psicologa)

-Aborto e sfruttamento sessuale
Con Associazione Ebano e Naga

°dalle 20.00: MUSICA E DJSET
Con i contributi delle compagne da Argentina e Irlanda e con le nostre proposte per il futuro. Vogliamo molto più di 194!

 

Comunicato stampa: Molto più di 194

Comunicato stampa

Per l’anniversario della legge 194 diciamo: “Moltopiùdi194”

Il 22 maggio e il 26 maggio 2018, a quarant’anni dall’approvazione della legge 194 che legalizza l’interruzione volontaria di gravidanza, la rete femminista Non Una Di Meno torna nelle piazze di tutta Italia per rimettere al centro del dibattito pubblico la giustizia riproduttiva e la libertà di scegliere.

Gli appuntamenti a Milano

Martedì 22 maggio – Azione di lancio  

h 11.30 partenza da piazza Duomo, con arrivo h 12 all’Ospedale Mangiagalli e comunicazione dei contenuti dell’iniziativa

NUDM Milano mette in scena una processione ispirata a Il racconto dell’ancella di M. Atwood e alla celebre serie televisiva The Handmaid’s Tale, per dire che non siamo “fattrici” e che la maternità è una scelta. A segnalare la responsabilità maschile nelle gravidanze indesiderate ci saranno profilattici giganti.

Sabato 26 maggio – #Moltopiùdi194. Appuntamento a partire dalle ore 15.30 al Parco della Guastalla fino alla tarda serata.

Banchetti informativi, laboratori, cartelloni, dibattiti, musica. Si parlerà di aborto, sessualità, prevenzione, consultori, piacere, corpi e desideri, libertà e responsabilità, di cosa vuol dire scegliere la vita.

Sarà anche un giorno di denuncia politica. Secondo le attiviste di Non una di meno, “è violenza quella che si esercita su di noi con la complicità dello Stato e della comunità in cui viviamo: quando l’obiezione di coscienza nelle strutture sanitarie ci mette in condizioni umilianti e ci impedisce di abortire in sicurezza; quando veniamo private della possibilità di ricorrere alle procedure più adatte ai nostri bisogni, come può accadere nel caso dell’aborto farmacologico; quando il contesto ci spinge a vergognarci di avere abortito e non parlarne con nessuno; quando i nostri compagni ci espongono ad una gravidanza non desiderata perché rifiutano di mettersi un profilattico”.

Comunicato stampa Non una di meno nazionale

https://nonunadimeno.wordpress.com/2018/05/09/40-anni-di-legge-194-vogliamo-contraccezione-gratuita-e-liberta-di-scelta-sui-nostri-corpi/

Video lancio

https://youtu.be/9yj0f_2wRso


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