20 maggio: nessuna donna è illegale

20 maggio: nessuna donna è illegale

NonUnaDiMeno Milano parteciperà alle manifestazioni del 20 maggio per dire che “Nessuna persona è illegale” con la forza, la creatività e la specificità di una rete di donne impegnate a costruire un mondo senza muri, frontiere o recinti.
Rifiutiamo le politiche securitarie italiane ed europee, in particolare il decreto Minniti-Orlando che disegna una società sempre più autoritaria e sessista, esattamente l’opposto delle libertà che vogliamo e dei diritti che rivendichiamo.
Lottiamo contro i confini dei nazionalismi e dei razzismi, e soprattutto contro i confini universali del patriarcato che attraversano i corpi di tutte le donne, in qualsiasi luogo siano nate. Questa è la grande lotta che ci accomuna, migranti e non.
Oggi però vogliamo denunciare le gravissime violenze fisiche e psicologiche che le donne migranti subiscono nel corso delle procedure e nei luoghi di raccolta, dopo averne già subite innumerevoli lungo i percorsi migratori. Occorre che a tutte le donne in cerca d’asilo o già sul nostro territorio, anche nei posti di lavoro, si garantisca subito una protezione internazionale e si attivino speciali modalità di accoglienza e inclusione.
Chiediamo questo con forza e ci mobiliteremo per ottenerlo.
Nessuna donna è illegale.

Vorremmo attraversare tutto il corteo con questo sguardo, senza creare spezzoni femministi, ma contaminando ogni luogo. Per questo, invitiamo chiunque si riconosca nelle nostre parole a venire in piazza con i colori nero e fucsia e con tutti i cartelli, gli slogan e le immagini che possano esprimerle.

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Report assemblea 20 aprile 2017 e report tavoli

Report dei tavoli tematici della rete Non una di meno Milano in preparazione dell’assemblea nazionale del 22-23 aprile 2017

Sono disponibili QUI (cartella online) i seguenti report:

  • assemblea del 20 aprile 2017
  • educazione
  • femminismi e migrazioni
  • lavoro e welfare (6 e 13 aprile)
  • legale cadmi
  • narrazione della violenza sui media
  • percorsi di uscita dalla violenza
  • salute
  • gruppo 25 aprile

 

Report assemblea 12 aprile 2017

Non una di meno, report assemblea 12 aprile 2017.

Iniziamo alle 20, presenti circa in 50, tutte donne. Sede Unione femminile nazionale.

L’ordine del giorno, che prevedeva una breve introduzione e poi la discussione sui report dei tavoli, viene modificato in seguito alla richiesta di due partecipanti dedicare più tempo all’organizzazione del 25 aprile e del caso Electolux di Solaro.

25 APRILE

ORGANIZZAZIONE e LOGISTICA

Marita riepiloga il lavoro del gruppo e legge il volantino.

a) per il riassunto di quanto deciso e dei prossimi appuntamenti operativi, vedere mail mandata da Marita (maciacia50@hotmail.com) in lista il 14/04/2017, oggetto [N1DM Mi] NUDM Milano il 25 aprile.

b) si faranno 3 gadget + 10.000 volantini al costo di 500 €, con ricarico atteso del 100% sulla vendita

c) si farà un breve comunicato stampa per indicare il senso e gli appuntamenti della partecipazione alla giornata del 25 aprile

d) si invita chi parteciperà ad iniziative diverse da quella della rete (durante il mattino in particolare), a farlo portando anche lì cartelli della rete

VOLANTINO

si legge la bozza e vengono riscritte parti del testo, il dibattito si sviluppa in particolare sui temi

a) resistenza armata e simboli da utilizzare

b) donne come maggioranza o minoranza, tra demografia (siamo numericamente di più) e potere politico (esclusione dalla cittadinanza);

c) da Ni una menos a Women’s march alle donne curde a Milagro Sala… riferimenti internazionali e loro differenze

ELECTROLUX di SOLARO

Si riassume il caso (vedi sito qui https://nonunadimenomilanoblog.wordpress.com/2017/04/13/dalla-parte-delle-lavoratrici-e-dei-lavoratori-electrolux/) delle 26 tra lavoratrici e lavoratori colpite dal provvedimento disciplinare in seguito allo sciopero dell’8 marzo. Tutte condividiamo che questi fatti ci chiamino in causa direttamente, ma come intervenire?

PROPOSTE SU CUI SI CONVERGE

– stringere relazione diretta con le lavoratrici, ascoltarne le esigenze, supportare le loro azioni, sostenere il diritto allo sciopero

– coinvolgere lavoratrici in assemblea organizzata da noi (luogo da decidere: Milano? Comune di Solaro?)

– riprendere il vademecum sullo sciopero nella nostra comunicazione pubblica

– mail bombing al servizio clienti Electrolux

– organizzare un’azione tra il 4 e il 7 maggio in concomitanza con evento Electrolux, previa valutazione insieme alle lavoratrici, eventualmente proprio in assemblea

ALTRE PROPOSTE

Due interventi, non ripresi dai successivi, chiedono di “attaccare/sbeffeggiare” i sindacati confederali nei nostri comunicati

DECISIONI OPERATIVE

– partecipazione di una delegazione al picchetto delle lavoratrici in fabbrica il giorno dopo

– scrivere “stasera stessa” un breve comunicato di 10 righe di solidarietà. [N.d.r. Poichè dopo la riunione eravamo liquefatte, del breve testo si è preso cura il giorno seguente il gruppo comunicazione. Il testo è stato diffuso nel più breve tempo possibile nell’arco della giornata e compatibilmente con gli orari di lavoro di ciascuna. Si trova qui: https://nonunadimenomilanoblog.wordpress.com/2017/04/13/dalla-parte-delle-lavoratrici-e-dei-lavoratori-electrolux/]

– per un resoconto del picchetto, vedere la mail di Dafne (anastasidafne@gmail.com), “Mini racconto dai cancelli della ELECTROLUX di Solaro”, oggetto “[N1DM Mi] 26 procedimenti disciplinari alla Electrolux per lo sciopero lotto marzo”, ore 1.51 del 14/04

RESOCONTO TAVOLI

Poiché i tempi sui due punti precedenti si dilatano fino alle ore 22, la discussione sui report prodotti dai tavoli viene rimandata alla assemblea successiva e si passa all’ultimo punto all’odg.

Qui i report raccolti fino ad ora: https://drive.google.com/open?id=0B-os0AeSEFKnOVJXaVdsNW90ZDg

RAPPORTI INTERNI ALLA RETE E MODALITA’ ORGANIZZATIVE

La moderatrice propone di fare il punto, per una verifica delle decisioni prese nell’assemblea precedente. Questi i punti:

– a che punto sono i gruppi di lavoro, se stanno funzionando [ndr non si parla qui dei tavoli, ma dei gruppi di lavoro, quindi comunicazione, organizzazione/logistica, ufficio stampa. C’è anche un gruppo sito che però coincide praticamente con comunicazione], non è chiara la loro funzione.

– gruppo coordinamento/logistica deve anche facilitare il lavoro dell’assemblea, proporre odg, fare ordine in mailing list: questa funzione viene svolta e, quando lo è, viene riconosciuta dall’assemblea?

– l’assemblea è luogo decisionale: tra un’assemblea e l’altra che strumenti abbiamo? Mailing list funziona, considerando che in rete ci sono collettivi i cui tempi decisionali non coincidono con quello di singole?

DIBATTITO

Obiettivi comuni e lavoro dei tavoli

Proposta di utilizzare il lavoro dei tavoli per definire obiettivi comuni, sia per gestire meglio le risorse, sia per evitare il rischio di egemonia da parte di alcune (gruppi o singole) sull’assemblea. Egemonizzare l’assemblea significa: ho un obiettivo e agisco per far convergere l’assemblea su di esso, laddove mi riesce spacco l’assemblea creando divisione. Questa dinamica nota, comune a tutte le situazioni assembleari e storicamente fallimentare, si può evitare dandosi un programma chiaro. Il modo per definire il programma è la pratica del consenso che però richiede tempo, l’ascolto, il non agire su tempi troppo ravvicinati.

Criticità sull’uso della lista per prendere decisioni nel breve tempo

Argomenti che evidenziano il lato positivo dell’agire sull’urgenza

  • il movimento ha sancito un punto di non ritorno, in cui la condizione femminile va presa nella sua globalità. I punti dell’8 marzo non vanno mollati, neanche uno. Non si può decidere di fare una cosa e un’altra no

  • ogni lasciata è persa. Stare in piazza è entrare in relazione con altre persone, comunque

  • sulle cose che hanno dei precedenti o su cui si è già costruito consenso, non perdiamo l’occasione di seminare contenuti politici

  • la mailing list offre la possibilità di esprimersi su ciò con cui si è in disaccordo; quindi se dalle risposte in mailing list capiamo che se sui contenuti siamo d’accordo, non vedo perché non intervenire

  • se non avessimo agito sull’urgenza, non avremmo potuto fare né il presidio in Rai né quello al tribunale. Sono state azioni importanti.

Argomenti che evidenziano il lato negativo dell’agire sull’urgenza

  • il tema delle urgenze tocca il nodo emozione-politica. Ognuna di noi ha reazioni diverse. Proviamo a immaginare la rete come a una cassa di risonanza e non come un collettivo

  • ho bisogno di obiettivi e non capisco qual è l’obiettivo di agire immediatamente. Piuttosto che trovarsi in 4 al presidio, meglio raccogliere tutti i fatti che succedono, analizzarli, collegarli e su quello fare una buona iniziativa, di forte impatto e contenuto. Non siamo obbligate a parlare di tutto.

  • la discussione in mailing list in tempi ravvicinati può funzionare forse per le singole ma non per chi fa da referente per un collettivo/gruppo/associazione, il cui coinvolgimento nelle decisioni richiede tempo

  • non voglio che tra 2 mesi ci troviamo in 10 militanti, quelle che leggono le mail tutto il giorno. Voglio che si riesca a tenere dentro tutte anche coi loro tempi

Argomenti sulla pratica del consenso

  • una intervenuta propone che si possa votare e reputa discutibile il metodo di darsi un tempo per decidere in mailing list

  • rispetto al voto, la pratica del consenso (diversa dal voto per maggioranza perché tiene conto anche del disaccordo) è anche il metodo più rassicurante rispetto al rischio di egemonia

  • rispetto al voto, la pratica del consenso è più inclusiva. Se nel gruppo una persona manifesta un punto di vista diverso da quello della maggioranza, la maggioranza cerca un modo diverso per tenere conto anche della diversità/minoranza

  • se faccio una proposta e sento che non c’è consenso, la mollo. Questo vuol dire lavorare contrastare la violenza a partire da noi

Altri interventi

  • attente ai meccanismi di delega. Abbiamo molto delegato a Silvia, che generosamente ha messo a disposizione tempo e capacità. Proviamo a non delegare, a prenderci carico dall’inizio alla fine di ciò che proponiamo. Perché questo percorso sia anche occasione di crescita

  • il nostro obiettivo è il piano nazionale contro la violenza di genere. Alcune donne dei centri antiviolenza hanno in programma (o hanno avuto?) colloqui con il dipartimento per le pari opportunità

  • parlare e fumare mentre una compagna interviene non è femminista

  • non ho mai visto assemblee femministe dove si parla e si fuma mentre una compagna interviene

  • per facilitare la partecipazione delle nuove: non è giusto che ci siano quelle che intervengono 14 volte!

  • non sono ancora stata inserita in mailing list!

  • non credo che la rete siano collettivi che propongono di aderire alla propria iniziativa. Cerchiamo di fare qualcosa di più!

Gruppi di lavoro

Giusto per capire chi siamo e dove, si leggono i nomi di chi è iscritta alle chat dei gruppi di lavoro: comunicazione, ufficio stampa, coordinamento

[N.d.r.: e dopo l’appello si scoprì che erano sempre le stesse 15-20 persone a girare sui vari gruppi!]

DATA DELLA PROSSIMA ASSEMBLEA

Si fanno presenti due eventi nello stesso giorno del 18:

a) l’iniziativa dei Sentinelli contro la repressione e la violenza omofoba in Cecenia

b) la riunione del Naga sulla marcia del 20 maggio, cui la rete è stata invitata a partecipare (v. mail di Alessandro Tromba del 12 aprile, oggetto “[N1DM Mi] Assemblea martedÏ 18 aprile h 19 al Naga” [N.d.r.: per chi non sapesse, “20 maggio senza muri” è la mobilitazione nazionale lanciata dal Comune di Milano  “contro il razzismo e la paura”.]

Riunione fissata per il 20 aprile ore 20 alla Casa delle di Milano

E. C.

19 aprile 2017

https://docs.google.com/document/d/1z2CFdCQnZGir2ZYR6-qahEl4LXbEvymGDccoz_tOIs8/edit?usp=sharing

#25aprilefemminista #bandite

La rete NON UNA DI MENO di Milano attraverserà con la sua presenza la giornata del 25 aprile.

La rete NON UNA DI MENO di Milano attraverserà con la sua presenza la giornata del 25 aprile.

La LIBERAZIONE è femminista o non lo è

il 25 aprile, a Milano, lo diremo e ti invitiamo a farlo. Come?

Continua a leggere “#25aprilefemminista #bandite”

Dalla parte delle lavoratrici e dei lavoratori Electrolux

Comunicato della rete Non Una di Meno di Milano 13 aprile 2017

Difendiamo #LottoMarzo oggi dalla parte delle lavoratrici e dei lavoratori Electrolux

L’8 marzo siamo state una marea che ha scelto lo sciopero come pratica e come strumento di mobilitazione di lavoratrici, precarie, disoccupate, studentesse, partite IVA fittizie, pensionate, casalinghe. Lo sciopero ha visto coinvolti oltre 56 Paesi del mondo: una risposta globale per una domanda di diritti globale.

Alla Electrolux di Solaro, in provincia di Milano, 26 tra lavoratori e lavoratrici che hanno scioperato subiscono ora provvedimenti disciplinari per assenza ingiustificata.

Un violento attacco ai diritti basato sul pretesto della mancata affissione nelle bacheche sindacali e della mancata comunicazione preventiva dello sciopero. Non sappiamo ancora l’entità del provvedimento. Sappiamo però che si tratta di una provocazione grave, che attacca il diritto di sciopero fuori da qualsiasi base giuridica.

Proclamato per il settore pubblico e privato, infatti, quello dell’8 marzo aveva la totale copertura ed era stato regolarmente comunicato a tutte le associazioni imprenditoriali. Il provvedimento è un segnale tra i molti della progressiva erosione quotidiana di diritti acquisiti, favorita anche dalle leggi in materia di lavoro. Alcuni giornali e rappresentanti sindacali hanno definito il nostro sciopero come inadeguato e non pertinente, ma quel che succede oggi alla Elecrolux di Solaro ci conferma al contrario che scioperare è più che mai necessario.
Le lavoratrici e i lavoratori a cui è stata contestata l’assenza ingiustificata non erano né ingiustificate né tantomeno assenti: sono state straordinarie protagoniste di una presa di coscienza collettiva sulla condizione femminile di questo Paese.

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Saremo loro accanto nelle mobilitazioni che decideranno di fare, fino al ritiro definitivo dei provvedimenti e alla caduta di ogni forma di contestazione disciplinare e invitiamo a farsi avanti chi l’8 marzo abbia eventualmente subito in silenzio l’attacco al diritto di sciopero.

L’8 marzo è stata solo una giornata, ma per noi ha affermato una precisa pratica di lotta: se le nostre vite non valgono, noi allora scioperiamo.

E andremo avanti a farlo, fino e che tutte le vite non avranno lo stesso valore, dignità e rispetto.

Non una di meno.

Basta violenza nei tribunali contro le donne

12 aprile presidio il davanti al Tribunale di Milano per denunciare l’inadeguatezza delle modalità processuali e la mancanza di preparazione di giudici e tribunali nel tutelare le vittime dei reati di violenza.

“Basta violenza nei tribunali contro le donne”

12 aprile 2017, ore 12, Palazzo di Giustizia di Milano, Corso di Porta Vittoria 

Presidio della rete Non una di meno Milano

Scarica il Comunicato stampa

L’iniziativa prende spunto dalla sentenza emessa il 15 febbraio 2017 dalla giudice Diamante Minucci che assolve con formula piena Massimo Raccuia, con la motivazione che la donna che lo ha denunciato per violenza e stupro avrebbe detto “basta”, ma senza urlare. Continua a leggere “Basta violenza nei tribunali contro le donne”