7 aprile presidio in Regione Lombardia

Il 7 aprile dalle 11.00 alle 14.00, in occasione della Giornata internazionale per il diritto alla salute, Non una di meno Milano vi aspetta presso il palazzo della Regione Lombardia, in via Melchiorre Gioia per presidio e flash mob di Medicina Democratica

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Il 7 aprile dalle 11.00 alle 14.00, in occasione della Giornata internazionale per il diritto alla salute, Non una di meno Milano vi aspetta presso il palazzo della Regione Lombardia, in via Melchiorre Gioia per presidio e flash mob di Medicina Democratica
Denunciamo le carenze di Regione Lombardia sulla salute riproduttiva delle donne: mancato accesso all’aborto farmacologico, obiezione di coscienza di struttura a fronte della spesa per medici “gettonisti” che sostituiscano gli obiettori, assenza di prevenzione.

Appuntamenti 4 – 12 aprile

Tavoli tematici
1. Salute sessuale e riproduttiva | Martedì 4 aprile, ore 19, LUD – Libera Università delle Donne, Corso di Porta Nuova 32 (MM2 Moscova o MM3 Turati)
2. Narrazione della violenza attraverso i media | Mercoledì 5 aprile, ore 19, CADMI – Casa di Accoglienza delle Donne Maltrattate, Via Piacenza 14 (MM3 Porta Romana, tram 9)
3. Percorsi di fuoriuscita dalla violenza | Giovedì 6 aprile, ore 18, CADMI – Via Piacenza 14 (MM3 Porta Romana, tram 9)
4. Giuridico e legislativo | Giovedì 6 aprile, ore 19, CADMI – Via Piacenza 14 (MM3 Porta Romana, tram 9)
5. Lavoro e welfare | Giovedì 6 aprile, ore 20.30, SMS – Piazzale Stuparich 18 (MM1 Lotto, Autobus 90-91)
6. Femminismi e migrazioni | Domenica 9 aprile, ore 16.30, RiMake, via Astesani 47 (MM3 Affori FN)
7. Educazione e formazione | Lunedì 10 aprile, ore 15, LUD – Libera Università delle Donne, Corso di Porta Nuova 32 (MM2 Moscova o MM3 Turati)
Altri appuntamenti pre-Roma
Gruppo di lavoro 25 aprile
Venerdì 7 aprile, ore 20.30, Università degli Studi di Milano, Via Festa del Perdono, 7 (MM3 Missori)
 
Assemblea pre- Roma
Mercoledì 12 aprile, ore 19, Unione Nazionale Femminile – Corso di Porta Nuova, 32 (MM2 Moscova o MM3 Turati)
 
***
 
Assemblea nazionale
Roma, 22-23 aprile

Report assemblea 26 marzo 2017

Report Assemblea pubblica Non Una DI Meno Milano, 26 marzo 2017, Casa delle Donne – Via Marsala 8

Report assemblea pubblica Non Una DI Meno Milano
26 marzo 2017, Casa delle Donne – Via Marsala 8

Introduzione

Abbiamo presentato Non Una Di Meno per le donne che non avevano ancora partecipato ai nostri incontri.

Abbiamo fatto una sintesi dei contenuti dell’assemblea del 23 marzo.

Abbiamo condiviso impressioni su sciopero, manifestazioni, comunicazione:

  • È stata ribadita la forza dello sciopero in quanto fenomeno globale che ha coinvolto 54 paesi e che ha anche un forte valore simbolico.
  • Le impressioni sulla riuscita dello sciopero sono positive, anche se è stata segnalata l’esigenza di trovare nuove forme di comunicazione per raggiungere un numero maggiore di donne a cui raccontare le nostre istanze con chiarezza.
  • Questo è stato uno sciopero bio-politico che ha operato su tutti gli 8 punti del piano femminista antiviolenza.
  • Dalle informazioni ad oggi in nostro possesso possiamo affermare che lo sciopero ha intercettato realtà molto piccole e ha coinvolto persone che non avevano mai scioperato.
  • È stata manifestata l’esigenza di avere i numeri sulla partecipazione allo sciopero, alle manifestazione e sulle singole iniziative: Non Una Di Meno nazionale sta raccogliendo tutti i dati dalle varie piazze. Condivideremo le informazioni.
  • È stata confermata la potenza delle due manifestazioni che hanno saputo veicolare messaggi dirompenti unendo molte realtà differenti.
  • La comunicazione dovrebbe trovare nuove forme e più strumenti per raggiungere un pubblico più ampio.

Tavoli tematici

Abbiamo attivato i tavoli milanesi per le preparare le proposte da portare a Roma il 22 e 23 aprile 2017:

  • Tavolo Narrazioni della violenza attraverso i media: Roma e Bologna hanno visto la fase di analisi critica di immagi e parole. Ora il tavolo proporrà i nuovi percorsi per il cambiamento.
  • Tavolo Educazione e Formazione: si è parlato della narrazione delle donne nella didattica e della scarsa presenza femminile. Anche l’atteggiamento nei confronti del femminismo deve trovare risposte.
  • Tavolo Diritto alla salute sessuale e riproduttiva: l’emergenza è al momento data dall’obiezione. Bisogna affermare il diritto all’aborto e alla contraccezione gratuita, la restituzione di un ruolo politico ai consultori
  • Tavolo Lavoro e Welfare: è importante lavorare per identificare gli strumenti di emancipazione economica. Lotta alla precarietà che riguarda in prevalenza le lavoratrici.
  • Tavolo Femminismo migrante: lotta per il diritto di cittadinanza, per lo ius soli, contro i modelli di accoglienza in Europa e contro i CIE. È in corso la mappatura delle realtà con cui entrare in contatto per un lavoro comune.
  • Tavolo Percorsi di fuoriuscita dalla violenza: tre livelli di discussione: 1. Che cosa sono i Centri AntiViolenza. Non solo servizio alle donne, ma anche luoghi politici e di contaminazione dei territori; 2. Coinvolgimento delle donne nelle nostre decisioni; 3. Lotta per l’anonimato e la segretezza oggi in pericolo.
  • Tavolo Piano legislativo e giuridico: nessuna info di rilievo. Verrà attivato.
  • Manca la presa in carico del Tavolo Sessismo nei movimenti. Se c’è interesse può essere attivato.

Modalità per l’attivazione dei tavoli

  • Tramite Mailing List
  • Titolo chiaro
  • Data e luogo
  • Link ai report
  • Evitare per quanto possibile la sovrapposizione delle date
  • I tavoli sono aperti e ognuna può partecipare più di uno

Regole di autogestione

Abbiamo parlato della forma e degli strumenti di cui ci dotiamo per procedere:

  • Non Una Di Meno è una rete composta da diverse realtà e donne e uomini senza appartenenza.
  • Non Una Di Meno identifica l’Assemblea come luogo di decisione.
  • Non Una Di Meno prende le sue decisioni attraverso il consenso.
  • Non Una Di Meno organizzerà uno spazio di confronto interno su pratiche, linguaggi e teorie.
  • Non Una Di Meno decide che lo strumento di condivisione è la Mailing List in cui vengono anche prese decisioni urgenti con tempi definiti.

Abbiamo condiviso le modalità per le prese di posizione sui fatti che accadono:

  • Le sollecitazioni che prenderemo in considerazione devono essere coerenti con gli 8 punti del piano femminista antiviolenza
  • Lo strumento per la proposta è la mailing list
  • I tempi di risposta sono dettati dall’urgenza e definiti
  • Il blocco dell’iniziativa deve essere motivato
  • Quando non c’è consenso sull’iniziativa proposta, non può essere realizzata a nome di Non Una Di Meno

Gruppi di lavoro per l’autogestione

Abbiamo condiviso l’esigenza di strutturare gruppi di lavoro che hanno bisogno della partecipazione di tante di noi:

  • Logistica – si occupa di organizzare le assemblee, gestire la mailing list interna e la cassa.
    Comunicazione – si occupa di: blog, pagina e gruppo facebook, twitter, foto e video.
    Vuoi far parte di questo gruppo? Ci manca una grafica in squadra!
  • Ufficio stampa – si occupa di: rassegna stampa, contatti con giornalisti e redazioni, comunicati stampa e organizzazione conferenze stampa.
  • I nostri gruppi saranno:
    o Aperti
    o Trasparenti (porteranno le proposte in Assemblea dove verranno prese le decisioni)
    o Se necessario, temporanei
  • I Gruppi redigeranno report degli incontri e delle attività che verranno divulgati in Mailing List

Come partecipare

Per partecipare ai gruppi di lavoro, avere informazioni sui tavoli tematici e iscrizione mailing list, scrivi a nonunadimenomilano@gmail.com

Proposte e prossimi appuntamenti

Dopo la discussione non passa la proposta di sostenere lo sciopero dei precari indetto da USB per il 30 marzo prossimo.
Viene accettata l’iniziativa di attivare una forma di partecipazione organizzata durante le manifestazioni per il prossimo 25 aprile.

La marea non si arresta: 26 marzo assemblea pubblica

LottoMarzo abbiamo smosso un sacco di energia: vi aspettiamo quindi numeros* alla prima assemblea post-evento per proseguire nel percorso Non Una Di Meno con nuove idee e tanta voglia di fare.

Ci vediamo domenica 26 marzo alle 14:30 presso Casa delle Donne, via Marsala 8, Milano
Qui il link all’evento facebook.

Tanti sono i temi da affrontare:
– breve introduzione del percorso già svolto, per non lasciare indietro nessuna;
– discussione di valutazione collettiva e politica della giornata LottoMarzo;
– obiettivi e tappe che ci aspettano: come ci prepariamo alla prossima assemblea nazionale che si terrà a Roma?
– Aviazione tavoli di lavoro per proseguire con la scrittura del piano antiviolenza.

La marea cresce, non mancate!

Vedi report assemblea

Tutt* alla rai contro sessismo e razzismo in TV

Presidio della rete Non una di meno Milano contro sessismo e razzismo in TV

Mercoledì 22 marzo, ore 17.00, sede Rai, Corso Sempione 27 Milano

Lo scorso sabato pomeriggio è andata in onda su Rai1, la principale rete del servizio pubblico italiano, una puntata di Parliamone sabato con un servizio intitolato: “La minaccia arriva dall’est. Gli uomini preferiscono le straniere. Sono rubamariti o mogli perfette?”. La polemica pubblica scatenatasi sui social network, per via dei contenuti e dei linguaggi particolarmente sessisti, razzisti e discriminatori, ha portato alla chiusura della trasmissione condotta da Paola Perego, per decisione del direttore Rai Antonio Campo Dall’Orto.

A distanza di soli 10 giorni dallo sciopero globale delle donne contro la violenza di genere, la rete Non Una Di Meno condanna ancora una volta la violenza mediatica insita nell’utilizzo di linguaggi sessisti, misogini e razzisti, che sono specchio di un pensiero che considera ancora le donne come esseri inferiori e figure ancillari rispetto all’uomo. Denunciamo la rappresentazione stereotipata di uomini e donne che la trasmissione ha messo in scena, ma che non costituisce un caso isolato. Tali rappresentazioni non restituiscono né rispettano la complessità dei soggetti reali, uomini e donne incluse.

La chiusura del programma “Parliamone sabato” è un atto doveroso, ma non sufficiente, così come non sono sufficienti le scuse da parte della presidente Rai, Monica Maggioni, e del direttore di Rai1, Andrea Fabiani, avvenute via twitter. Il pubblico di Rai1 del sabato pomeriggio non è raggiunto da twitter, dal web e dai social network, pertanto le scuse devono avvenire attraverso un canale che consenta di raggiungere anche quel pubblico.

La Rai è un servizio per cui i cittadini e le cittadine italiane pagano un canone, chiediamo pertanto che la qualità dei programmi e dell’informazione trasmessa sia adeguata alla spesa che il servizio televisivo costituisce per lo stato e alla missione di utilità pubblica cui deve attendere. La manifestazione di Roma del 26 novembre è stata ignorata e lo sciopero dell’8 marzo avvenuto in più di 50 paesi del mondo è stato sottovalutato. Accanto al problema della disinformazione vi è quello, altrettanto colpevole, del silenzio, trattamento spesso riservato al femminismo e alle soggettività che esprimono una voce non allineata al sistema culturale e sociale vigente.

Chiediamo anche che la Commissione di Vigilanza Rai e l’Ordine dei giornalisti svolgano il ruolo cui sono preposti, di verifica e controllo dell’informazione e dei programmi televisivi trasmessi.

Il linguaggio sessista e razzista alimenta un’immagine sociale degradata delle donne e nutre in questo modo la cultura della violenza. Non siamo disposte a tollerare nulla del genere: vogliamo narrazioni e linguaggi differenti, che siano inclusivi e rispettosi di tutte le soggettività.

Per questi motivi abbiamo organizzato il presidio davanti allo studio Rai di Milano mercoledì alle ore 17.

Comunicato stampa

Verità e giustizia per Argentina e Guatemala. 16 marzo in Darsena a Milano

Lotto Marzo continua, vogliamo verità e giustizia!

Torniamo in piazza per manifestare

solidarietà alle donne picchiate dalla polizia e arrestate in Argentina e per chiedere giustizia delle 40 bambine e ragazze guatemalteche uccise dalla violenza di stato.

Due eventi accaduti proprio l’8 marzo, nella giornata di mobilitazione globale contro femminicidi e violenza di genere.

Giovedì 16 marzo 2017, ore 18.00

Coro Resistente e Comitato Solidale zona 8 con rete Non una di meno Milano invitano a riunirsi in Darsena, vicino a uno dei luoghi frequentati dalla comunità latinoamericana a Milano, il Mercato comunale.

#FeminicidioEstatal #FueElEstado #Guatemala #NiUnaMenos

Notizie sui fatti in Guatemala:

https://cmiguate.org/misoginia-hogar-inseguro-e-irresponsabilidad-estatal/

http://laculturanuestra.com/nuestros-cuerpos-no-se-queman-pronunciamiento-feminista-guatemalteco-ante-fallecimiento-de-ninas-y-jovenes-en-el-hogar-seguro/

https://nomada.gt/las-razones-del-amotinamiento-de-las-ninas-del-hogar-seguro/




#JusticiaParaLasNiñasEnGuatemala

NON UNA DI MENO – MILANO ripudia i fatti accaduti l’8 Marzo 2017 presso l’”Hogar Seguro” Virgen de la Asunción a San José Pinula, Guatemala. 44 bambine e adolescenti sono morte in un incendio nel luogo che, teoricamente, avrebbe dovuto garantire loro sicurezza e benessere ed invece le esponeva ripetutamente alla stessa violenza da cui fuggivano.
#JusticiaParaLasNiñasEnGuatemala

L’8 marzo, mentre milioni di donne scioperavano e scendevano nelle piazze di tutto il mondo per protestare contro ogni forma di violenza di genere, in una giornata di lotta femminista, in Guatemala 40 bambine e adolescenti morivano in un incendio nell’istituto pubblico in cui vivevano.

Erano bambine e adolescenti in gran parte provenienti da famiglie indigenti, alcune indigene di diverse regioni del Paese, con passati fatti di violenze sessuali, aborti forzati, gravidanze frutto di violenze sessuali, tratta e fuga per non finire nelle reti criminali. Continua a leggere “#JusticiaParaLasNiñasEnGuatemala”