Report assemblea 12 aprile 2017

Non una di meno, report assemblea 12 aprile 2017.

Iniziamo alle 20, presenti circa in 50, tutte donne. Sede Unione femminile nazionale.

L’ordine del giorno, che prevedeva una breve introduzione e poi la discussione sui report dei tavoli, viene modificato in seguito alla richiesta di due partecipanti dedicare più tempo all’organizzazione del 25 aprile e del caso Electolux di Solaro.

25 APRILE

ORGANIZZAZIONE e LOGISTICA

Marita riepiloga il lavoro del gruppo e legge il volantino.

a) per il riassunto di quanto deciso e dei prossimi appuntamenti operativi, vedere mail mandata da Marita (maciacia50@hotmail.com) in lista il 14/04/2017, oggetto [N1DM Mi] NUDM Milano il 25 aprile.

b) si faranno 3 gadget + 10.000 volantini al costo di 500 €, con ricarico atteso del 100% sulla vendita

c) si farà un breve comunicato stampa per indicare il senso e gli appuntamenti della partecipazione alla giornata del 25 aprile

d) si invita chi parteciperà ad iniziative diverse da quella della rete (durante il mattino in particolare), a farlo portando anche lì cartelli della rete

VOLANTINO

si legge la bozza e vengono riscritte parti del testo, il dibattito si sviluppa in particolare sui temi

a) resistenza armata e simboli da utilizzare

b) donne come maggioranza o minoranza, tra demografia (siamo numericamente di più) e potere politico (esclusione dalla cittadinanza);

c) da Ni una menos a Women’s march alle donne curde a Milagro Sala… riferimenti internazionali e loro differenze

ELECTROLUX di SOLARO

Si riassume il caso (vedi sito qui https://nonunadimenomilanoblog.wordpress.com/2017/04/13/dalla-parte-delle-lavoratrici-e-dei-lavoratori-electrolux/) delle 26 tra lavoratrici e lavoratori colpite dal provvedimento disciplinare in seguito allo sciopero dell’8 marzo. Tutte condividiamo che questi fatti ci chiamino in causa direttamente, ma come intervenire?

PROPOSTE SU CUI SI CONVERGE

– stringere relazione diretta con le lavoratrici, ascoltarne le esigenze, supportare le loro azioni, sostenere il diritto allo sciopero

– coinvolgere lavoratrici in assemblea organizzata da noi (luogo da decidere: Milano? Comune di Solaro?)

– riprendere il vademecum sullo sciopero nella nostra comunicazione pubblica

– mail bombing al servizio clienti Electrolux

– organizzare un’azione tra il 4 e il 7 maggio in concomitanza con evento Electrolux, previa valutazione insieme alle lavoratrici, eventualmente proprio in assemblea

ALTRE PROPOSTE

Due interventi, non ripresi dai successivi, chiedono di “attaccare/sbeffeggiare” i sindacati confederali nei nostri comunicati

DECISIONI OPERATIVE

– partecipazione di una delegazione al picchetto delle lavoratrici in fabbrica il giorno dopo

– scrivere “stasera stessa” un breve comunicato di 10 righe di solidarietà. [N.d.r. Poichè dopo la riunione eravamo liquefatte, del breve testo si è preso cura il giorno seguente il gruppo comunicazione. Il testo è stato diffuso nel più breve tempo possibile nell’arco della giornata e compatibilmente con gli orari di lavoro di ciascuna. Si trova qui: https://nonunadimenomilanoblog.wordpress.com/2017/04/13/dalla-parte-delle-lavoratrici-e-dei-lavoratori-electrolux/]

– per un resoconto del picchetto, vedere la mail di Dafne (anastasidafne@gmail.com), “Mini racconto dai cancelli della ELECTROLUX di Solaro”, oggetto “[N1DM Mi] 26 procedimenti disciplinari alla Electrolux per lo sciopero lotto marzo”, ore 1.51 del 14/04

RESOCONTO TAVOLI

Poiché i tempi sui due punti precedenti si dilatano fino alle ore 22, la discussione sui report prodotti dai tavoli viene rimandata alla assemblea successiva e si passa all’ultimo punto all’odg.

Qui i report raccolti fino ad ora: https://drive.google.com/open?id=0B-os0AeSEFKnOVJXaVdsNW90ZDg

RAPPORTI INTERNI ALLA RETE E MODALITA’ ORGANIZZATIVE

La moderatrice propone di fare il punto, per una verifica delle decisioni prese nell’assemblea precedente. Questi i punti:

– a che punto sono i gruppi di lavoro, se stanno funzionando [ndr non si parla qui dei tavoli, ma dei gruppi di lavoro, quindi comunicazione, organizzazione/logistica, ufficio stampa. C’è anche un gruppo sito che però coincide praticamente con comunicazione], non è chiara la loro funzione.

– gruppo coordinamento/logistica deve anche facilitare il lavoro dell’assemblea, proporre odg, fare ordine in mailing list: questa funzione viene svolta e, quando lo è, viene riconosciuta dall’assemblea?

– l’assemblea è luogo decisionale: tra un’assemblea e l’altra che strumenti abbiamo? Mailing list funziona, considerando che in rete ci sono collettivi i cui tempi decisionali non coincidono con quello di singole?

DIBATTITO

Obiettivi comuni e lavoro dei tavoli

Proposta di utilizzare il lavoro dei tavoli per definire obiettivi comuni, sia per gestire meglio le risorse, sia per evitare il rischio di egemonia da parte di alcune (gruppi o singole) sull’assemblea. Egemonizzare l’assemblea significa: ho un obiettivo e agisco per far convergere l’assemblea su di esso, laddove mi riesce spacco l’assemblea creando divisione. Questa dinamica nota, comune a tutte le situazioni assembleari e storicamente fallimentare, si può evitare dandosi un programma chiaro. Il modo per definire il programma è la pratica del consenso che però richiede tempo, l’ascolto, il non agire su tempi troppo ravvicinati.

Criticità sull’uso della lista per prendere decisioni nel breve tempo

Argomenti che evidenziano il lato positivo dell’agire sull’urgenza

  • il movimento ha sancito un punto di non ritorno, in cui la condizione femminile va presa nella sua globalità. I punti dell’8 marzo non vanno mollati, neanche uno. Non si può decidere di fare una cosa e un’altra no

  • ogni lasciata è persa. Stare in piazza è entrare in relazione con altre persone, comunque

  • sulle cose che hanno dei precedenti o su cui si è già costruito consenso, non perdiamo l’occasione di seminare contenuti politici

  • la mailing list offre la possibilità di esprimersi su ciò con cui si è in disaccordo; quindi se dalle risposte in mailing list capiamo che se sui contenuti siamo d’accordo, non vedo perché non intervenire

  • se non avessimo agito sull’urgenza, non avremmo potuto fare né il presidio in Rai né quello al tribunale. Sono state azioni importanti.

Argomenti che evidenziano il lato negativo dell’agire sull’urgenza

  • il tema delle urgenze tocca il nodo emozione-politica. Ognuna di noi ha reazioni diverse. Proviamo a immaginare la rete come a una cassa di risonanza e non come un collettivo

  • ho bisogno di obiettivi e non capisco qual è l’obiettivo di agire immediatamente. Piuttosto che trovarsi in 4 al presidio, meglio raccogliere tutti i fatti che succedono, analizzarli, collegarli e su quello fare una buona iniziativa, di forte impatto e contenuto. Non siamo obbligate a parlare di tutto.

  • la discussione in mailing list in tempi ravvicinati può funzionare forse per le singole ma non per chi fa da referente per un collettivo/gruppo/associazione, il cui coinvolgimento nelle decisioni richiede tempo

  • non voglio che tra 2 mesi ci troviamo in 10 militanti, quelle che leggono le mail tutto il giorno. Voglio che si riesca a tenere dentro tutte anche coi loro tempi

Argomenti sulla pratica del consenso

  • una intervenuta propone che si possa votare e reputa discutibile il metodo di darsi un tempo per decidere in mailing list

  • rispetto al voto, la pratica del consenso (diversa dal voto per maggioranza perché tiene conto anche del disaccordo) è anche il metodo più rassicurante rispetto al rischio di egemonia

  • rispetto al voto, la pratica del consenso è più inclusiva. Se nel gruppo una persona manifesta un punto di vista diverso da quello della maggioranza, la maggioranza cerca un modo diverso per tenere conto anche della diversità/minoranza

  • se faccio una proposta e sento che non c’è consenso, la mollo. Questo vuol dire lavorare contrastare la violenza a partire da noi

Altri interventi

  • attente ai meccanismi di delega. Abbiamo molto delegato a Silvia, che generosamente ha messo a disposizione tempo e capacità. Proviamo a non delegare, a prenderci carico dall’inizio alla fine di ciò che proponiamo. Perché questo percorso sia anche occasione di crescita

  • il nostro obiettivo è il piano nazionale contro la violenza di genere. Alcune donne dei centri antiviolenza hanno in programma (o hanno avuto?) colloqui con il dipartimento per le pari opportunità

  • parlare e fumare mentre una compagna interviene non è femminista

  • non ho mai visto assemblee femministe dove si parla e si fuma mentre una compagna interviene

  • per facilitare la partecipazione delle nuove: non è giusto che ci siano quelle che intervengono 14 volte!

  • non sono ancora stata inserita in mailing list!

  • non credo che la rete siano collettivi che propongono di aderire alla propria iniziativa. Cerchiamo di fare qualcosa di più!

Gruppi di lavoro

Giusto per capire chi siamo e dove, si leggono i nomi di chi è iscritta alle chat dei gruppi di lavoro: comunicazione, ufficio stampa, coordinamento

[N.d.r.: e dopo l’appello si scoprì che erano sempre le stesse 15-20 persone a girare sui vari gruppi!]

DATA DELLA PROSSIMA ASSEMBLEA

Si fanno presenti due eventi nello stesso giorno del 18:

a) l’iniziativa dei Sentinelli contro la repressione e la violenza omofoba in Cecenia

b) la riunione del Naga sulla marcia del 20 maggio, cui la rete è stata invitata a partecipare (v. mail di Alessandro Tromba del 12 aprile, oggetto “[N1DM Mi] Assemblea martedÏ 18 aprile h 19 al Naga” [N.d.r.: per chi non sapesse, “20 maggio senza muri” è la mobilitazione nazionale lanciata dal Comune di Milano  “contro il razzismo e la paura”.]

Riunione fissata per il 20 aprile ore 20 alla Casa delle di Milano

E. C.

19 aprile 2017

https://docs.google.com/document/d/1z2CFdCQnZGir2ZYR6-qahEl4LXbEvymGDccoz_tOIs8/edit?usp=sharing