Wall of dolls. Ovvero, il femminicidio come show.

Show, vestiti, moda-uomo, bambole. Mentre la Rai, servizio pubblico, evidenzia l’importanza della relazione fra donne nei percorsi di uscita dalla violenza, ma ne cancella il senso politico riducendola a fatto privato.

Si ripete la passerella di Wall of dolls, anche quest’anno. Dopo Roma torna a Milano, dove è nata, in coincidenza con il primo giorno della settimana di Milano Moda Uomo. Un evento in apertura e in parallelo alla fashion week.
Un evento che ci rappresenta come bambole inchiodate a croci colorate o glitterate, quest’anno si sono inventati farfalle e fiori per ricordare i figli delle vittime.
Uno scempio dell’uso delle croci in memoria delle vittime di femminicidio a Ciudad Juárez in Messico. Continua a leggere “Wall of dolls. Ovvero, il femminicidio come show.”

Non Una di Meno Milano – Pride 2017

Ci vediamo in Piazza Duca d’Aosta alle 14.30! Portate con voi una bottiglietta di plastica: la coloreremo di fuxia e diventerà il simbolo della rivolta di Stonewall.

Ci vediamo in Piazza Duca d’Aosta alle 14.30! Portate con voi una bottiglietta di plastica: la coloreremo di fuxia e diventerà il simbolo della rivolta di Stonewall.

Non Una Di Meno Milano, rete transfemminista e queer, aderisce al Pride della città per esprimere vicinanza e solidarietà alle persone LGBTQIA+ e per celebrarne la visibilità.

NUDM condanna ogni forma di discriminazione basata sul genere e sull’orientamento sessuale e si unisce alla comunità LGBTQIA+ milanese nel richiedere che le discriminazioni e le violenze legate all’omo-bi-transfobia vengano riconosciute dalla legge come aggravanti nei crimini di odio, al pari di quelle di matrice razzista e xenofoba. Continua a leggere “Non Una di Meno Milano – Pride 2017”

20 maggio: nessuna donna è illegale

20 maggio: nessuna donna è illegale

NonUnaDiMeno Milano parteciperà alle manifestazioni del 20 maggio per dire che “Nessuna persona è illegale” con la forza, la creatività e la specificità di una rete di donne impegnate a costruire un mondo senza muri, frontiere o recinti.
Rifiutiamo le politiche securitarie italiane ed europee, in particolare il decreto Minniti-Orlando che disegna una società sempre più autoritaria e sessista, esattamente l’opposto delle libertà che vogliamo e dei diritti che rivendichiamo.
Lottiamo contro i confini dei nazionalismi e dei razzismi, e soprattutto contro i confini universali del patriarcato che attraversano i corpi di tutte le donne, in qualsiasi luogo siano nate. Questa è la grande lotta che ci accomuna, migranti e non.
Oggi però vogliamo denunciare le gravissime violenze fisiche e psicologiche che le donne migranti subiscono nel corso delle procedure e nei luoghi di raccolta, dopo averne già subite innumerevoli lungo i percorsi migratori. Occorre che a tutte le donne in cerca d’asilo o già sul nostro territorio, anche nei posti di lavoro, si garantisca subito una protezione internazionale e si attivino speciali modalità di accoglienza e inclusione.
Chiediamo questo con forza e ci mobiliteremo per ottenerlo.
Nessuna donna è illegale.

Vorremmo attraversare tutto il corteo con questo sguardo, senza creare spezzoni femministi, ma contaminando ogni luogo. Per questo, invitiamo chiunque si riconosca nelle nostre parole a venire in piazza con i colori nero e fucsia e con tutti i cartelli, gli slogan e le immagini che possano esprimerle.

Report assemblea 20 aprile 2017 e report tavoli

Report dei tavoli tematici della rete Non una di meno Milano in preparazione dell’assemblea nazionale del 22-23 aprile 2017

Sono disponibili QUI (cartella online) i seguenti report:

  • assemblea del 20 aprile 2017
  • educazione
  • femminismi e migrazioni
  • lavoro e welfare (6 e 13 aprile)
  • legale cadmi
  • narrazione della violenza sui media
  • percorsi di uscita dalla violenza
  • salute
  • gruppo 25 aprile

 

#25aprilefemminista #bandite

La rete NON UNA DI MENO di Milano attraverserà con la sua presenza la giornata del 25 aprile.

La rete NON UNA DI MENO di Milano attraverserà con la sua presenza la giornata del 25 aprile.

La LIBERAZIONE è femminista o non lo è

il 25 aprile, a Milano, lo diremo e ti invitiamo a farlo. Come?

Continua a leggere “#25aprilefemminista #bandite”

Dalla parte delle lavoratrici e dei lavoratori Electrolux

Comunicato della rete Non Una di Meno di Milano 13 aprile 2017

Difendiamo #LottoMarzo oggi dalla parte delle lavoratrici e dei lavoratori Electrolux

L’8 marzo siamo state una marea che ha scelto lo sciopero come pratica e come strumento di mobilitazione di lavoratrici, precarie, disoccupate, studentesse, partite IVA fittizie, pensionate, casalinghe. Lo sciopero ha visto coinvolti oltre 56 Paesi del mondo: una risposta globale per una domanda di diritti globale.

Alla Electrolux di Solaro, in provincia di Milano, 26 tra lavoratori e lavoratrici che hanno scioperato subiscono ora provvedimenti disciplinari per assenza ingiustificata.

Un violento attacco ai diritti basato sul pretesto della mancata affissione nelle bacheche sindacali e della mancata comunicazione preventiva dello sciopero. Non sappiamo ancora l’entità del provvedimento. Sappiamo però che si tratta di una provocazione grave, che attacca il diritto di sciopero fuori da qualsiasi base giuridica.

Proclamato per il settore pubblico e privato, infatti, quello dell’8 marzo aveva la totale copertura ed era stato regolarmente comunicato a tutte le associazioni imprenditoriali. Il provvedimento è un segnale tra i molti della progressiva erosione quotidiana di diritti acquisiti, favorita anche dalle leggi in materia di lavoro. Alcuni giornali e rappresentanti sindacali hanno definito il nostro sciopero come inadeguato e non pertinente, ma quel che succede oggi alla Elecrolux di Solaro ci conferma al contrario che scioperare è più che mai necessario.
Le lavoratrici e i lavoratori a cui è stata contestata l’assenza ingiustificata non erano né ingiustificate né tantomeno assenti: sono state straordinarie protagoniste di una presa di coscienza collettiva sulla condizione femminile di questo Paese.

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Saremo loro accanto nelle mobilitazioni che decideranno di fare, fino al ritiro definitivo dei provvedimenti e alla caduta di ogni forma di contestazione disciplinare e invitiamo a farsi avanti chi l’8 marzo abbia eventualmente subito in silenzio l’attacco al diritto di sciopero.

L’8 marzo è stata solo una giornata, ma per noi ha affermato una precisa pratica di lotta: se le nostre vite non valgono, noi allora scioperiamo.

E andremo avanti a farlo, fino e che tutte le vite non avranno lo stesso valore, dignità e rispetto.

Non una di meno.