Contro l’odio xenofobo di Macerata

La strage avvenuta a Macerata è un gravissimo atto fascista e xenofobo. La nostra solidarietà va a tutte le persone ferite.

Ancora una volta, il tema della violenza maschile sulle donne viene strumentalizzato per alimentare e giustificare discorsi e azioni che seminano l’odio razzista e mettono in pericolo la vita di molte donne e uomini quotidianamente nelle strade, nelle case, sui confini e nei centri di accoglienza.

Discorsi e retoriche che sollecitano paura, odio, rabbia fine a se stessa che degenera in ottuso rancore vengono definiti “di pancia”, ma i sentimenti che tutte e tutti proviamo non sono solo questi: esiste la gioia, l’amore, la speranza, il coraggio, la rabbia che ci spinge ad opporci alle ingiustizie, la solidarietà.

Le femministe di ieri e di oggi ci hanno insegnato a ragionare, parlare e lottare a partire dalla propria esistenza, dal proprio corpo, dai propri desideri, dalla propria pancia dunque… e da femministe siamo convinte che non dobbiamo lasciare il monopolio della “pancia” ai fascisti, ai leghisti, ai populisti che alimentano paura odio e rancore. Abbiamo bisogno di ripartire dalla nostra capacità di sentire le ingiustizie ovunque e comunque si presentino, di identificarci con le oppresse/i e le sfruttate/i, di usare la nostra rabbia per continuare a lottare, di affrontare la paura di stare insieme tra diverse/i.

Se il neofascismo, sia nella forma di gruppi politici che in quella culturale, è forte nelle scuole, negli stadi, nelle strade è anche perché ci siamo abituate/i ad un utilizzo necrofilo delle emozioni, alla negazione del valore che i sentimenti possono avere per trasformare l’esistente. A seconda del ruolo e del valore che diamo alle emozioni possiamo infatti ottenere esiti assai diversi: la paura può essere usata per mantenerci caute di fronte ai pericoli oppure per alzare muri; la rabbia può alimentare l’opposizione collettiva allo sfruttamento oppure l’accanimento collettivo su un capro espiatorio, come nel caso di Macerata, dove le persone migranti e il corpo delle donne diventano veri campi di battaglia per costruire retoriche securitarie e xenofobe.
Per questo ci vuole una nuova politica delle emozioni che non le lasci ostaggio della destra razzista e sovranista.

Noi siamo femministe e in quanto tali antisessiste, antirazziste e antifasciste perché essere femministe significa avere attenzione alle dinamiche di potere, all’oppressione di alcune/i, al dominio di altre/i. Da sempre il femminismo si interroga su come possiamo creare un mondo e degli spazi che possano essere degnamente vissuti da tutte/i e non solo ad uso e consumo del maschio eterosessuale bianco e ricco. Dobbiamo creare insieme delle città che siano accoglienti anche con chi fa scelte sessuali fuori dalla norma imposta, con chi ha delle disabilità, con chi ha corpi eccedenti, con chi ha la pelle non bianca, con chi è troppo bella e con chi è troppo poco virile. Il nostro agire quotidiano è intriso fortemente di antifascismo, e dai suoi due alleati principali l’antirazzismo e l’antisessismo.

Lasciate stare i nostri corpi.

Noi siamo rabbia, gioia e coraggio. Noi siamo il cambiamento.

Non Una Di Meno

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Link manifestazione Macerata 10 febbraio.
Link manifestazione Milano 10 febbraio.

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I prossimi appuntamenti

Domenica 11 ore 11.00 @ SMS (P.za Stuparich 18):
Primo laboratorio per immaginare insieme le pratiche da portare in piazza lotto marzo.

Mercoledì 14.00 dalle 21.00 @ Cantiere (Via Monte Rosa 84):
Assemblea cittadina
ODG:
– organizzazione giornata 8M
– cassa, autofinanziamento e gadget
– tappe e incontri di avvicinamento

Mercoledì 21 (sede ancora da decidere):
Assemblea cittadina

Mercoledì 28 @ Cantiere (Via Monte Rosa 84):
Incontro di approfondimento sul Reddito di Autonomia e appuntamento
tecnico-organizzativo verso l’8M

A brevissimo più dettagli sugli incontri del 21 e del 28 ma cominciate a segnarli in agenda!
link agli eventi sulla pagina Facebook.

Lettera a Marica

Cara Marica, 
il tuo licenziamento ci ferisce, scatena la nostra rabbia ma purtroppo non ci stupisce.
 
Un anno fa abbiamo iniziato a incontrarci sia a Milano che in molte altre città in Italia  e sin dai primi momenti di analisi collettiva e condivisione di esperienze abbiamo colto uno degli aspetti più pervasivi nella vita delle donne: quello della violenza economica.
Condividendo vissuti e riflessioni a partire dalle nostre stesse condizioni di vita e lavoro, abbiamo  individuato il nesso stretto tra l’attuale sistema economico  e la violenza di genere; abbiamo  messo in luce come, in questo  ambito, la violenza di genere venga perpetuata creando sempre nuove forme di segmentazione e frammentazione del lavoro, di esclusione,  disoccupazione forzata, sfruttamento e impoverimento. 
Quello che ti  è stato ingiustamente contestato e che hai pagato con l’altissimo prezzo del  licenziamento riguarda uno degli aspetti fondamentali della cosiddetta femminilizzazione del  lavoro: la messa a disposizione incondizionata del proprio tempo di  vita. 

Continua a leggere “Lettera a Marica”

21 novembre presentazione del Piano femminista

Dopo un anno che ha visto al lavoro decine di assemblee cittadine, 5 assemblee nazionali e 9 tavoli tematici, presentiamo la nostra piattaforma politica e strategica, il Piano femminista contro la violenza maschile sulle donne e tutte le forme di violenza di genere.

Martedì 21 novembre, ore 17.30, Casa delle donne di Milano

Chiara Ronzani, giornalista di Radio popolare, intervista le attiviste di Non una di meno Milano sul “Piano femminista contro la violenza maschile sulle donne e tutte le forme di violenza di genere”. A partire dalle 19 usciamo in strada con una cacerolada diretta in via Solferino, dove c’è la sede del Corriere della Sera.

A Milano e a Roma la presentazione del Piano avviene in contemporanea, in una sede scelta non a caso, per rimarcare l’importanza degli spazi femministi in un momento in cui l’esistenza della Casa delle donne di Roma è messa a rischio dallo sfratto ricevuto da parte del Comune.

Comunicato stampa

Evento su Facebook

Volantino Milano iniziative verso il 25 novembre

Volantino milano 25 novembre

Il Piano in pillole grafiche (su Facebook)

I pullman Milano-Roma (e ritorno)

Prossime assemblee (7 e 14 novembre)

Martedì 7 novembre, dalle 20, alla Libera Università delle Donne (LUD) in Corso di Porta Nuova 32 ci vediamo per parlare degli eventi di avvicinamento alla giornata del 25 Novembre e della nostra partecipazione alla manifestazione.

 

Martedì 14 novembre, a Rimake – via Atesani 47 (MM3 Affori Nord)

  • dalle 18.00 alle 20.00 Riunione del Tavolo milanese Terra, corpi,
    territori e spazi urbani
  • dalle 20.00 Assemblea plenaria per parlare della stesura del piano antiviolenza e del 25 novembre.

MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA: ABBIAMO UN PIANO!

Siamo la marea che ha attraversato le strade di Roma lo scorso 26 novembre. Siamo le stesse che l’8 marzo  hanno costruito il primo sciopero globale insieme alle donne di tutto il mondo, dalla Polonia all’Argentina, dagli Stati Uniti alla Turchia, dalla Spagna al Brasile. Il prossimo 25 novembre inonderemo di nuovo le strade di Roma, per lanciare un messaggio chiaro: non ci fermeremo finché non saremo libere dalla violenza maschile e di genere in tutte le sue forme. Continua a leggere “MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA: ABBIAMO UN PIANO!”