8 marzo – S-Corteo

8 MARZO 2020

Milano si sveglia in zona rossa. 

L’emergenza non ferma la lotta. Per combattere la solitudine l’otto marzo NUDM non smette di gridare NON SEI SOLA.

Perché le misure coercitive che ci sono imposte non siano veicolo ulteriore di un altro virus potente e pericoloso: quello che ci uccide, violenta, molesta, sottopaga, sfrutta, denigra. La violenza strutturale contro le donne e di genere non si ferma, non possiamo farlo neanche noi.

Così oggi inventiamo nuovi modi, così oggi sarà S-Corteo, sarà creatività transfemminista.

Per non restare sol@ segui la nostra radio pirata http://abbiamoundominio.org:8000/lottomarzo.mp3

Stamattina Milano si è svegliata Transfemminista

DE GENER AZIONE PER NUDM

Siamo ritornat* anche quest’anno a segnalare la statua di Indro Montanelli, questo perché è inaccettabile che parchi, statue e giardini siano intitolate a lui e ad altri personaggi del suo calibro. “Il padre del giornalismo italiano” ha più volte raccontato nelle sue interviste la sua esperienza coloniale, avvenuta negli anni 1935-36 in Etiopia. Tronfio della sua esperienza di uomo italiano colonialista e fascista, Montanelli ha raccontato di aver comprato una bambina di 12 anni, Destà, per 500 lire come “madama”,  praticamente una schiava sessuale, e nei suoi racconti la descrive come un “docile animaletto domestico” e parla anche delle difficoltà ad avere rapporti sessuali con lei “in parte a causa del suo odore, in parte perchè era infibulata e c’è stato bisogno dell’intervento della madre”. Quello che descrive è uno stupro ad opera di un pedofilo, giustificato da lui ma anche dall’opinione pubblica come una mera questione di contesto storico, geografico e culturale: “Quelle lì a 12 anni sono già donne, a 20 sono vecchie”   

La domanda è una sola: come è possibile che quest’uomo abbia potuto raccontare di questo stupro in televisione e nei giornali, senza nessun tipo di reazione ed opposizione da parte di gran parte della società?  Siamo ormai abituate al maschilismo che permea la nostra società, ma a questo si aggiunge la mancanza di un processo di decolonizzazione e responsabilizzazione istituzionale e culturale.  Questa mancanza è strettamente legata all’assenza di  un’analisi critica di una parte di storia, che è stata “dimenticata” e minimizzata, e le cui conseguenze sono tristemente evidenti oggi, coni suoi rigurgiti misogini, razzisti e imperialisti.  Il transfemminismo ci ha insegnato che nessun@ è sol@. Siamo interconnesse con  tutte le subalternità e le soggettività del mondo se rendiamo reale l’internsezionalità di  tutte le lotte. Le pratiche transfemmiste ci hanno dato la possibilità  di dare voce alla precarietà e alla vulnerabilità, di dare un senso politico alle  nostre vite da migranti e ci hanno permesso di costruire in ogni posto del  mondo uno spazio sicuro fatto di alleanza tra donne e soggettività diverse, tra  lotte diverse e in lingue diverse. 

Quello di oggi è il primo passo di un lungo percorso che coinvolgerà tutti i luoghi  che silenziosamente o meno rendono omaggio alle barbarie censurate e/o  giustificate di un passato coloniale e fascista che arriva fino ad oggi.  Oggi siamo qui per dare giustizia a Destà, nostra sorella e compagna, la cui voce è  stata silenziata per connivenza e convenienza patriarcale, assieme a  quella delle migliaia di altre donne e soggettività che hanno subito la  violenza coloniale e di genere made in Italy, che non è mai stata  riconosciuta e ammessa dalla storia italiana. 

Oggi noi rinominiamo i giardini pubblici Indro Montanelli, GIARDINI  TRANSFEMMINISTI DESTA’ di Saganèiti, spodestando Indro Montanelli dal  suo tronfio trono e ricordandolo come quello che è: uno stupratore pedofilo del  periodo coloniale. 

CASA DELLE DONNE PER NUDM

l’8 marzo sta abbracciando la Casa delle Donne di Milano con un lungo nastro fucsia. Subendo e seguendo le limitazioni imposte, responsabili e vicine alle persone ancora più vulnerabili in questa emergenza, non rinunciamo a lottare per difendere gli spazi femministi. Con la Casa delle Donne chiusa, causa VIRUS, sentiamo ancora di più la minaccia che incombe su questa Casa, la Casa internazionale delle Donne di Roma e altri spazi liberati come Lucha e Fiesta. Il nastro fucsia che abbraccia è simbolo della nostra lotta e la nostra solidarietà a tutte le lotte transfemministe.

“A Milano e in tutto il mondo, resistere a virus e paura. Sanità, reddito, welfare, solidarietà”

Oggi è l’8 marzo, ma un 8 marzo un pò anomalo. L’emergenza Coronavirus impedisce ai nostri corpi, alle nostre vite, ai nostri desideri di incrociare le loro traiettorie, di fondersi in una unica marea contro la violenza maschile sulle donne e di genere. Se avessimo potuto manifestare, lo avremmo fatto anche per pretendere il nostro diritto alla salute, minato dall’obiezione di coscienza, dalla violenza ostetrica, dai tagli ai consultori, dalla mancanza di educazione sessuale nelle scuole . Lo avremmo fatto contro una Regione Lombardia in mano da decenni alla LegaLadrona e alla sua cricca, che è responsabile della svendita della sanità pubblica in favore di quella privata, principale responsabile della gestione catastrofica di questa emergenza: se non avremo posti in reparto, abbastanza medici, sufficienti attrezzature sarà colpa loro, non una tragica fatalità. Per questo oggi siamo stat* al Palazzo della Regione. Non siamo dispost* a cedere alla paura, del virus e della malasanità: da Milano al mondo, Resistiamo insieme! Vogliamo investimenti concreti in sanità, welfare e reddito di autodeterminazione, per superare insieme questo difficile periodo, con le vulnerabilità di ognun@, con la forza di tutt*!

LE SBERLE PER NUDM!

Le sberle e le arditae giambellino si sono incontrate oggi per una giornata di sport popolare femminista. In questo lotto marzo strano invece che isolarci ci siamo unite per scambiarci pratiche e creare nuove allenze.

ARDITAE GIAMBELLINO PER NUDM

Oggi ci siamo trovate per fare sport condiviso con le dovute precauzioni assieme alla squadra di boxe popolare femminile Le Sberle.
Contro il patriarcato e l’oppressione lottiamo per la libertà di tutte, tutti e tuttu.
Anche lo sport dev’essere un modo per superare insieme la discriminazione di genere, ci alleniamo insieme per affrontare la paura.
Lottiamo tutti i giorni

Serpica Naro per NUDM

4 donne ritratte come simbolo delle combattenti del Rojava, del Sud America indigeno, dell’Africa e di tutte le donne che si sono mobilitate in tutto il mondo nel flashmob Un Violador en tu camino. Con la tecnica del collage di tessuto Serpica Naro ha dato forma al volto fiero delle donne combattenti. Serpica Naro recupera la pratica delle suffragette inglesi, che nel secolo scorso portavano in piazza banner con icone femminili della storia.

Marciona per NUDM

MARCIONA è una chiamata! Una chiamata ampia, disordinata ma puntuale, una resistenza alle derive omonormative e ai processi di esclusione dei soggetti meno assimilabili.

Marciamo con orgoglio tutto l’anno, non aspettiamo una parata estiva priva di rivendicazioni ed escludente, ridotta a vetrina di maschi gay bianchi, ricchi e sposati.

Ci sentiamo soffocare in una città sempre meno accessibile e più elitaria, una città modello solo di uno sviluppo perso nella narrativa di un progresso infinito, perpetrato ai danni di un pianeta dalle risorse sempre più esigue e sempre più concentrate nelle mani di pochi maschi bianchi.

I sei colori delle bandiere arcobaleno ci stanno stretti. Non ci sentiamo rappresentatx dalle agende politiche neoliberali, ogni giorno più escludenti, che sfruttano l’acronimo LGBT, e ne promuovono la messa a profitto. Vogliamo transitare liberx mutevoli e mutanti tra tutte le sfumature di colore e tutti i generi che possiamo immaginare!

Coltiviamo il margine e stringiamo alleanze, marciamo – verso un futuro possibile.

SIAMO MARCE, NON MERCE!

Fuori Classe

da domani, mentre le scuole sono chiuse, proponiamo insieme a Fridays for Future, delle brevi lezioni per una didattica trasfemminista. Costruiamo strumenti dal basso!