Non Una di Meno al fianco delle donne vittime della spirale Essure di Bayer

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Venerdì 15 novembre dalle 15.30 Non Una Di Meno Milano sarà al fianco delle donne vittime della spirale Essure, presso la sede di Bayer in Viale Certosa 130 a Milano.

Essure è un dispositivo anticoncezionale prodotto da Bayer che si è rivelato essere molto pericoloso per la salute delle donne. Grazie alle proteste di tantissime donne nel mondo è stato ritirato dal mercato a causa dei suoi pesantissimi effetti collaterali.

Le E-Sister si sono rivolte a Non Una Di Meno per essere sostenute nella loro lotta per avere giustizia contro il colosso farmaceutico Bayer, che le ha usate come cavie.

Noi rifiutiamo la logica adottata dalle case farmaceutiche che usano le persone come cavie solo per trarne profitto causando serissimi danni alla salute.
Ci opponiamo alla logica per la quale un grosso colosso farmaceutico possa disporre della salute delle persone a proprio piacimento senza incorrere in alcun dovere di cautela preventiva, controllo o sanzione.
Chiediamo che le informazioni sui danni collaterali di Essure vengano diffuse in modo tale da raggiungere tutte le donne che la stanno usando e che non sono a conoscenza della sua pericolosità.
Chiediamo che l’Italia, come hanno già fatto altri Paesi adotti un protocollo per l’espianto.
Chiediamo che Bayer si assuma le sue responsabilità relativamente a tutti i danni causati alle donne vittime di Essure.

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Cos’è Essure?

Il sistema di contraccezione Essure è una procedura di sterilizzazione femminile sviluppata dalla Conceptus Inc., un’azienda sussidiaria di Bayer.
La procedura consiste dell’impianto di due micro-spirali nelle tube, che creano un tessuto fibrotico e infiammatorio, bloccando il passaggio degli spermatozoi ed impedendo l’inseminazione.
Essure è stata ideata come alternativa alla legatura delle tube e pareva non aver effetti indesiderati gravi, se non la possibilità remota che le donne impiantate rimanessero incinte.
Alle donne è stato sottoposto il consenso informato prima dell’intervento, ma nulla veniva indicato riguardo alla sua composizione ed ai danni reali che avrebbe scatenato.
Negli anni si è scoperto che le spirali sono costituite da fibre di poliestere, nichel-titanio, acciaio inossidabile e lega per saldature. Trattasi pertanto di un dispositivo altamente tossico e dannoso, studiato per essere impiantato in modo permanente ed irreversibile.

Gli effetti collaterali sono :

  • Cicli mestruali alterati e sanguinamenti
  • Stanchezza cronica
  • Emicranie
  • Insonnia
  • Dolori articolari e muscolari
  • Perdita della vista
  • Perdita di capelli
  • Depressione
  • Malattie autoimmuni
  • Rash cutanei
  • Gonfiori addominali

Essendo nato come dispositivo permanente, per rimuoverlo è necessario togliere le tube e parte dell’utero, o tube e utero completamente, in quanto si presenta l’elevato rischio che la spirale si frantumi rilasciando frammenti nell’addome. In molti casi si è proceduto alla rimozione di organi perfettamente sani.

Nel 2013, il prodotto ha suscitato un’ondata incontenibile di polemiche in Nord America a seguito di numerose segnalazioni di effetti collaterali molto gravi sporte da donne che avevano fatto uso del dispositivo. La stessa Erin Brockovich si è attivata per permettere alle molte donne che sostengono di aver subito i danni più gravi, di poter citare in giudizio la Bayer. La Bayer ha sostenuto che il numero delle lamentele ricevute finora è “consistente con i dati ottenuti dai trial clinici forniti alla FDA”, e continua a difendere l’efficacia e la sicurezza del suo prodotto.
Ad oggi negli USA le cause legali contro Bayer sono circa 30000 e il prodotto è rimasto in commercio fino alla fine del 2018.

Cosa è successo in Italia?

Dal Ministero della Salute si apprende che in Italia sono stati venduti circa 7000 dispositivi, ma non si conosce con certezza, quanti ne siano stati impiantati negli ospedali.
Purtroppo le donne difficilmente collegano il proprio stato di salute ad Essure, così si ritrovano a peregrinare da un medico all’altro senza una diagnosi precisa.

Nel 2014, Annabel Cavalida ha creato su FB un gruppo, per accogliere e supportare le donne vittime di questo dispositivo; ed è sempre lei, che tiene i contatti con i gruppi FB di tutto il mondo, per scambiarsi consigli, informazioni, intentare azioni politiche e giudiziarie comuni. Le vittime di Essure si sono auto-nominate le “E-Sisters” (sorelle di Essure).
Le iscritte al gruppo FB sono 250, con tante sintomatologie comuni. Al momento, 81 donne sono state espiantate e quasi tutte sono rinate. Poche di loro hanno ancora sintomi, a causa di frammenti rimasti per interventi sbagliati, o per aver sviluppato malattie autoimmuni.

Il 2 agosto 2017, l’Ente certificatore irlandese Nsai, non ha rinnovato il marchio CE ad Essure.
Il 26 settembre 2017, la rappresentante delle vittime Essure Italia, Annabel Cavalida, ha interpellato in merito il ministero della salute . Il giorno dopo, il ministero ha inviato a Bayer un avviso di sicurezza, invitandola a ritirare la spirale dal mercato. Le vittime però non sono mai state informate.
Il 28 settembre 2017, Bayer ha ritirato il dispositivo, con poco chiare motivazioni di carattere commerciale.
Al momento, circa 70 donne si sono rivolte all’avvocato Paolo Martinello, presidente di Altroconsumo, per procedere contro Bayer nella richiesta di risarcimento dei danni; il team legale è ora in contatto con gli studi di altri paesi.

Domenica 15 Settembre 2019, le E-Sister hanno manifestato pacificamente a Roma in Piazza dell’Esquilino, per rendere pubblico il loro calvario e gridare a Bayer “Non siamo cavie”.
Hanno attivato un mail bombing diretto al Ministero della Salute, per chiedere:

  • Che sia redatto un Protocollo di espianto, come in Francia e Spagna, al quale ogni medico debba attenersi per la corretta rimozione di Essure
  • Che venga fatta una mappatura da parte del Ministero della Salute e le AUSL, di tutte le donne impiantate ed un censimento dei dispositivi applicati, cosi da creare un registro (vedi per le protesi mammarie).
  • Che siano analizzati tutti i componenti del dispositivo Essure, per capire quali materiali sono così altamente dannosi per l’organismo, anche se non più in commercio
  • Che sia avviata una campagna informativa rivolta alle donne e ai medici; le E-Sister sono preoccupate per tutte quelle donne che stanno male e non sanno che con molta probabilità è dovuto ad Essure. Chiedono che siano avvisate e monitorate nel tempo coloro che non vengono rimosse.
  • Che sia creato un protocollo diagnostico: molti sintomi causati da Essure sono comuni a tante donne che non hanno Essure, come la perdita di capelli, carenza di vitamina D, cicli lunghi….tutti questi sintomi uniti tra loro e in assenza di altre cause, devono fare orientare verso Essure come causa.

Le E-Sister e Non Una Di Meno chiedono il vostro sostegno per la manifestazione del 15 Novembre davanti a Bayer e per le rivendicazioni verso il Ministero della Salute e Bayer.
Solo cosi si potrà arrivare ad aiutare tante donne ignare di avere nel proprio corpo questo dispositivo altamente tossico e limitare i danni a uno dei beni più prezioso: la salute.

Ci volete cavie e sottomesse ci avrete determinate e in rivolta permanente!
E-Sister e Non Una Di Meno Milano