Milano in piazza per Marielle Franco

Milano in piazza per Marielle Franco, non un passo indietro!

Martedì 27 dalle ore 19 in Piazza XXIV maggio siete tutte e tutti invitati ad una serata dedicata a Marielle, compagna femminista, nera e lesbica impegnata per la dignità degli abitanti delle favelas.

Marielle Presente, vamos jogar!
– roda di Capoeira
– danze afro e latine
– Murga argentina
– musiche dal mondo
– live painting
– tanti interventi dalle associazioni femministe milanesi e delle comunità latino-americane

Porta un berimbau, caixixi, un pandeiro, agogo, reco reco, il corpo e il tuo axè. Porta la tua voglia di stare assieme. Porta la tua poesia da leggere, il tuo modo per ricordare Marielle.

Link evento fb.

PER APPROFONDIRE LA STORIA DI MARIELLE FRANCO:

Marielle Franco era originaria della favela “Marea” di RIo de Janeiro. Marielle era donna, nera e lesbica, ma soprattutto una persona che ha dedicato tutta la sua vita all’impegno sociale e politico per migliorare le condizioni di vita della comunità black e femminili delle zone colpite dalla più spietata emarginazione e dalla più brutale violenza strutturale e spesso statale.
Marielle è stata uccisa da un sicario mentre tornava da un incontro sulle politiche educative nelle favelas.
Marielle viene dalla Marea e vivrà nella Marea: non un passo indietro, non una di meno!

https://nonunadimeno.wordpress.com/2018/03/15/a-marielle-franco-non-un-passo-indietro-non-una-di-meno/

Marielle Franco

Assessora del PSOL (Partito Socialista), Marielle Franco è stata uccisa giovedì 14 marzo 2018 in un agguato nel quartiere Estaciò di Rio de Janeiro mentre tornava da un incontro nel Quartiere Lapa. Era un’ attivista nera e femminista che denunciava i soprusi della Polizia a Rio de Janeiro e lottava per i diritti della popolazione nera di Rio.

Il suo assassinio è avvenuto giusto a ridosso delle elezioni generali, in Brasile che si annunciano come le più problematiche della storia democratica del paese.

Marielle Franco, 38 anni, assessora a Rio de Janeiro nelle ultime settimane aveva denunciato un incremento degli abusi attuati dalla polizia nelle favelas e si era opposta all’intervento militare dell’area di sicurezza di Rio decretata dal presidente Temer per contenere l’escalation di violenza che non si è fermata dalla fine delle Olimpiadi del 2016. I suoi compagni di partito (PSOL-Partito Socialista) sostengono che l’assessora non avesse ricevuto alcuna minaccia negli ultimi tempi.

Tra le varie organizzazioni a sfondo sociale si moltiplicano gli appelli per organizzare manifestazioni davanti al Consiglio Comunale di Rio de Janeiro e in altri punti della città per denunciare questo orrendo crimine.

“Manifestazione contro il genocidio della popolazione nera! Siamo tutti Marielle Franco!”
Slogan lanciato da una delle organizzazioni che ha già ricevuto più di 20000 adesioni. Contemporaneamente sono state organizzate altre proteste a San Paolo e a Belo Orizonte.

Franco era entrata nel consiglio comunale di Rio dopo le elezioni del 2016 come quinta consigliera più votata. Le elezioni locali di quest’anno sono state caratterizzate da almeno altri 20 omicidi di candidati, sindaci e assessori, a Rio, apparentemente collegati alla presenza di bande paramilitari e di narcotrafficanti che si spartiscono il controllo delle favelas dove vivono più di 1 milione e mezzo di persone.

Due settimane fa Marielle Franco aveva assunto l’incarico di relatrice della Commisione della Camera Consigliare di Rio, creata per vigilare l’operato degli interventi decisi dal presidente Temer, una misura senza precedenti dal ritorno della democrazia in Brasile.

Il 10 marzo aveva denunciato un’ operazione militare nella favela di Acarì “Il battaglione della Polizia Militare sta terrorizzando e mettendo in atto tremendi abusi contro gli abitanti di Acarì….questo è ciò che accade da sempre ma dopo gli interventi voluti dal presidente Temer la situazione sta peggiorando”.

Il comportamento violento, intimidatorio e spesso senza controllo della Polizia è motivo di preoccupazione in Brasile, secondo la relazione 2017/2018 di Amnesty International, che denuncia l’aumento di omicidi di giovani neri: “Le operazioni di polizia nelle favelas si svolgono sempre con sparatorie e con omicidi”.
In molti casi le famiglie delle vittime denunciano vere e proprie mattanze o esecuzioni sommarie. In un altro capitolo della relazione di Amnesty International si denuncia il collasso del sistema carcerario brasiliano, sovrappopolato che costringe i carcerati a condizioni disumane.

Un giorno prima del suo assassinio Marielle Fanco aveva protestato per la morte di Matheus Melo, un giovane ucciso a colpi di arma da fuoco mentre usciva da una chiesa nella favela di Jacarezinho.
“Un altro omicidio di un giovane è entrato nella lista di crimini commessi dalla Polizia Militare. Matheus Melo stava uscendo da una chiesa. Quante persone ancora devono morire prima che questa guerra finisca?” scriveva Marielle in un tweet.

Siamo vicine alle compagne brasiliane e non lasceremo che l’omicidio di Marielle venga ignorato.

#MariellePresente

 

Noi scioperiamo! Dove, come e perché

Non Una Di Meno raccoglie l’appello internazionale alla costruzione dello sciopero globale delle donne per il prossimo 8 marzo.

Cos’è uno sciopero femminista?

Lo sciopero femminista è l’astensione da ogni attività lavorativa e di cura, formale o informale, gratuita o retribuita. È sciopero dal posto di lavoro e dalle attività domestiche, è sciopero del consumo e dai ruoli imposti dagli stereotipi di genere, è sciopero sociale e della cura.

Attraverserà le scuole e le università, gli ospedali e le fabbriche, le case e i call center, le redazioni e i set, le strade e i luoghi di consumo, …

Perché scioperiamo?

Per unire le tante voci del #MeToo nella forza collettiva del #Wetoogether !

Scioperiamo contro la precarietà e le discriminazioni. Contro i ruoli imposti nella società fin da quando siamo piccole, contro i ricatti sul lavoro che generano molestie e violenze. Rivendichiamo un reddito di autodeterminazione, un salario minimo europeo e un welfare universale. Vogliamo autonomia e libertà di scelta sulle nostre vite. Vogliamo essere libere di andare dove vogliamo senza avere paura, di muoverci e di restare contro la violenza razzista e istituzionale. Difendiamo gli spazi femministi e liberati della città.

È il Piano Femminista contro la violenza maschile e di genere il nostro terreno di lotta comune!

Chi può scioperare?

Possono scioperare le lavoratrici con copertura sindacale.

Lo sciopero dell’8 marzo è formalmente indetto dalle sigle sindacali che hanno aderito, salvo per alcuni settori per cui il diritto di sciopero è interdetto nel periodo elettorale. Non Una Di Meno ha preparato un vademecum con tutte le informazioni necessarie per chi intende scioperare e ha predisposto l’indirizzo di posta elettronica nudmsciopero@gmail.com per rispondere direttamente alle lavoratrici.

Possono scioperare le disoccupate, le lavoratrici senza contratto, le casalinghe, le precarie e le partite Iva, le stagiste e le tirocinanti, le studentesse, le precarie, le pensionate … perché discriminazioni e sfruttamento attraversano ogni ambito della nostra vita, in casa, a scuola, a lavoro, nella formazione,  nei massmedia, nei consumi.

Possono scioperare tutte le soggettività che subiscono ogni giorno discriminazioni e forme di sfruttamento legate al proprio stile di vita, al proprio orientamento sessuale, a pregiudizi e stereotipi di genere. Quello femminista è uno sciopero dai generi e dei generi!

Anche gli uomini possono scioperare e supportare l’8 marzo: astenendosi dal lavoro; accudendo figli e familiari; sostenendo concretamente la partecipazione di amiche, compagne, sorelle, madri, figlie alle mobilitazioni dell’8 marzo; dando pieno valore al protagonismo delle donne e rispettandone le indicazioni.

Tu come scioperi?

Non c’è un solo modo di scioperare l’8 marzo, perché il nostro lavoro è spesso invisibile.

Si può scioperare non andando al lavoro, se si ha un lavoro dipendente e la copertura sindacale.

Organizzando assemblee dove non si può scioperare.

Praticando lo sciopero bianco: chiedendo un permesso per donare il sangue o dandosi malate.

Rallentando il lavoro applicando in modo zelante regole e mansioni.

Organizzando e partecipando presidi, azioni, assemblee, picchetti, cortei insieme alle altre donne nelle assemblee territoriali di Non Una Di Meno della vostra città o della vostra regione.

Mettendo la risposta automatica alla vostra mail rendendovi indisponibili per un giorno.

Astenendosi dal sorriso e dalla cura dei clienti, degli assistiti, dei familiari.

Organizzando iniziative di sostegno materiale alle donne che scioperano, con casse di solidarietà e mutuo soccorso, per chi lavora in nero o in modo saltuario.

Non facendo la spesa e non svolgendo alcun lavoro domestico.

Esponendo fuori dal proprio posto di lavoro o dalla propria casa una bandiera #iosciopero.

Inventando con le proprie colleghe, compagne di viaggio, amiche, sorelle forme di adesione creativa.

Portando un fiocco fuxia o una spilla di Non Una Di Meno.

Comunicando la propria forma di sciopero con un selfie e taggando @nonunadimeno

Dove saremo l’8 marzo?

Ecco la mappa dell’8 marzo in Italia, https://www.google.com/maps/d/u/0/edit?mid=1FNTWObTFro0bHm3gOp9wMfNrT2XSBYem&ll=42.12609014169081%2C14.065671396874905&z=6

www.nonunadimeno.wordpress.com

www.nonunadimenomilanoblog.wordpress.com

Adesioni 2018 Milano

***elenco in aggiornamento, per segnalare una firma scrivete a nonunadimenomilano@gmail.com***

Centro Sociale Cantiere
Università Popolare – Unipop / Laboratorio di genere Lilith
LUD Libera Università delle donne
Casa Delle Donne di Milano
Ambrosia
Macao
Collettivo Femminista GRRRamigna
Ri-Make
Libreria Antigone
Coordinamento Consultori privati laici
Casa di Accoglienza delle Donne Maltrattate di Milano
Usb Lombardia
OLTRE LA SPECIE
Ventunesimodonna Corsico
Le Mille & Una Voce
Accesso cooperativa sociale
Un Altro Genere Di Rispetto
Coro Voci di donne
Rete Milano Senza Frontiere
Comunità Curda Milanese
SOS Fornace
Arcichedonne -Rho
Oltre Lo Specchio
ArtémiXx women co-atelier
Coordinamento Dei Collettivi Studenteschi
Abitanti Di San Siro
ASIA Milano
Cut Collettivo Universitario TheTake
SMS Spazio di Mutuo Soccorso
CircoloLa Scighera
Associazione Oltre il Mare
Argentinos en Italia por Memoria Verdad y Justicia
Comitato per la Liberazione di Milagro Sala,Italia
Movimento Revolución Alfarista Italia (ni una menos)
Nuovo movimento de la Revolucion ciudadana
Sindacato di base CUB
Women’s March – Milan
Associazione Proficua
NovarArcobaleno Associazione LGBTQIA+ di Novara e provincia.
Rete della Conoscenza Milano
Unione degli Studenti Lombardia
Link-Sindacato Universitario Milanese
Studenti Indipendenti Milano
Lato B – l’altro lato di Milano
Federazione Anarchica-Milano
Ateneo Libertario
Associazione Donne Romene in Italia – Adri
Pressenza Italia Agenzia stampa
Milano Antifascista Antirazzista Meticcia e Solidale
Toponomastica Femminile
NAGA Onlus
Adonella Marena
Collettivo Zam
W.O.W (Women Organize Work)
Ri-MAFLOW
Memoria Antifascista
Soprasotto, per una scuola liberatoria
No a Keiko – Milano
LUME – Laboratorio Universitario MEtropolitano
CSOA Lambretta
Milano InMovimento
Berta Vive Comitato Milano
Rete Studenti Milano
The Good News Female Gospel Choir
Associazione nazionale di amicizia Italia-Cuba
Zona 8 Solidale
Associazione Mshikamano
Fuori Mercato – Autogestione in Movimento – Milano
Soy MendelRifondazione Comunista – Milano
Argentinos Para la Victoria – Italia
Stare al Galla
Collettivo GPS Boccioni
Redazione Lotta Continua
GLAMourga Macao
Alfombra roja- Italia
Cappa – Coordinamento Antifascista Palestre Popolari
Insieme per la Pace
comitato Abitanti Corvetto
Comitato Dei Disoccupati
I Briganti: musiche dal Sud
Unione femminile nazionale
codici ricerca e intervento

Testi per i cartelli

S.T.R.E.G.A.

  • Sarà Travolgervi Ridendo E Gridando: Anticapitalismo!
  • Sempre Tenacemente Resistenti E Giustamente Arrabbiate
  • Sorella Tenace Resisti, Emancipati Gioisci Allenati
  • Siamo Tenaci Radicali Esagerate Goduriose Antisessiste
  • Scioperanti Trasgressive Rivendichiamo Eguali Guadagni e Autodeterminazione
  • Straniere Travalichiamo Reti E Ghetti Assieme
  • Sovvertiamo Tradizioni Regole Estetiche e Giudizi Asfissianti
  • Stampa Televisione Riviste: Esigiamo Gesti Adeguati
  • Supportiamo temerari resistenti (a) Erdogan. Go Afrin!

OUR ​HUNGER

IS​ ​PERMISSION

OUR ​HUNGER

IS​ ​PERFECT

  • Reddito di desiderio
  • ci muove il desiderio
  • Tutte possiamo essere magiche / siamo magiche
  • Invochiamo cosmiche trasformazioni
  • witch out! witch out!
  • Togliamo il potere al patriarcato e gioiamo/godiamo/ridiamo
  • Il nostro corpo è necessario
  • Per l’incantesimo
  • Per la rivoluzione
  • Potere e rivoluzione
  • Per portare la trasformazione
  • invoca le maree
  • per annientare il patriarcato
  • Witch for black lives
  • Non mi serve la tua protezione
  • Witch out borders
  • Stregate contro il razzismo
  • Witch against Racism
  • Porco dio . Il corpo è mio
  • Froce sempre fasciste mai
  • Siamo marea / veniamo ovunque!
  • NON UNA DI MENO
  • Strega comanda colore: rivolta!