Non Una di Meno Milano – Pride 2017

Ci vediamo in Piazza Duca d’Aosta alle 14.30! Portate con voi una bottiglietta di plastica: la coloreremo di fuxia e diventerà il simbolo della rivolta di Stonewall.

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Ci vediamo in Piazza Duca d’Aosta alle 14.30! Portate con voi una bottiglietta di plastica: la coloreremo di fuxia e diventerà il simbolo della rivolta di Stonewall.

Non Una Di Meno Milano, rete transfemminista e queer, aderisce al Pride della città per esprimere vicinanza e solidarietà alle persone LGBTQIA+ e per celebrarne la visibilità.

NUDM condanna ogni forma di discriminazione basata sul genere e sull’orientamento sessuale e si unisce alla comunità LGBTQIA+ milanese nel richiedere che le discriminazioni e le violenze legate all’omo-bi-transfobia vengano riconosciute dalla legge come aggravanti nei crimini di odio, al pari di quelle di matrice razzista e xenofoba.

NUDM denuncia la violenza del genere. Il binarismo di genere, fondato su maschile e femminile come figure opposte e complementari, è una forzatura sociale che impone come “naturale” qualcosa che non appartiene ai corpi e alle soggettività: i generi sono più di due, gli orientamenti sessuali sono più di due, e l’intersessualità esiste e non necessita di correzione chirurgica, se non quando scelta dallo stesso soggetto interessato. La dicotomia normale/anormale è già violenza.

NUDM denuncia la violenza che subiscono le persone transgender, soggette a discriminazioni plurime, e chiede insieme a loro l’accesso ad una piena cittadinanza, basata sulla depatologizzazione e su possibilità concrete di accesso al mondo del lavoro.

NUDM denuncia la violenza che subiscono lesbiche, bisessuali e asessuali, la cui sessualità e affettività viene costantemente negata e che sono esposte a molestie sessuali specifiche per via del loro orientamento sessuale.

NUDM condanna la violenza di genere in tutte le sue forme, inclusa la violenza che si manifesta all’interno delle relazioni LGBTQIA+, perché essa risponde alle medesime dinamiche e origina dallo stesso sostrato culturale e sociale della violenza maschile sulle donne: le figure di genere infatti si riproducono ovunque e l’ideale di “amore romantico”, sotto cui si celano possesso e controllo, è il medesimo.

NUDM condanna ogni forma di violenza domestica e di bullismo scolastico esercitata sui minori a causa del loro orientamento sessuale o della loro identità di genere.

NUDM riconosce tutte le forme di “sfamiglia” cui le persone scelgono di dar vita per realizzare la loro felicità affettiva e riconosce che la capacità genitoriale dipende dall’amore che si ha da dare e non dal proprio orientamento sessuale o dalla propria identità di genere o dal fatto di aver generato biologicamente.

NUDM denuncia la violenza dei media, che riproducono una rappresentazione stereotipata delle persone LGBTQIA+, rendendo invisibili narrazioni alternative esistenti. NUDM denuncia anche il linguaggio mediatico, irrispettoso e denigratorio in particolar modo nei confronti delle persone transgender.

NUDM rivendica l’autodeterminazione di tutti i soggetti, ne rispetta i desideri e lotta al loro fianco per un mondo libero da discriminazioni e stereotipi di genere. Per questo motivo afferma la necessità che nelle scuole di ogni ordine e grado trovi ampio spazio quell’educazione alle differenze che sa fare del femminismo e dell’antisessismo uno sguardo critico trasversale.

NUDM sostiene la libertà di transito di tutte le soggettività queer (e non solo), siano esse autoctone o migranti, e l’assoluta parità di diritti, rifiutando ogni tipo di odio e ribadendo l’intersezionalità delle vite e delle rivendicazioni.

NUDM non dimentica la violenza del neoliberismo, pronto a includere in maniera differenziale tutte le soggettività per poterle sfruttare: un’inclusione che però non può sostituire i diritti in una società in cui ancora troppo spesso le persone LGBTQIA+ si trovano strette nella morsa di non poter accedere e vivere pienamente nel mondo del lavoro a causa delle discriminazioni e quindi di non avere strumenti materiali di autodeterminazione. Anche per questo affermiamo la necessità di un welfare che sappia essere allo stesso tempo universale e modellato sulle nostre vite.

NUDM vive il Pride come una festa che è già una lotta: riempiamo lo spazio pubblico con la varietà dei nostri corpi e dei nostri desideri contro ogni appello al decoro che è solo un altro nome per un’ennesima normalizzazione.

 

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