7 aprile presidio in Regione Lombardia

Il 7 aprile dalle 11.00 alle 14.00, in occasione della Giornata internazionale per il diritto alla salute, Non una di meno Milano vi aspetta presso il palazzo della Regione Lombardia, in via Melchiorre Gioia per presidio e flash mob di Medicina Democratica

Annunci
Il 7 aprile dalle 11.00 alle 14.00, in occasione della Giornata internazionale per il diritto alla salute, Non una di meno Milano vi aspetta presso il palazzo della Regione Lombardia, in via Melchiorre Gioia per presidio e flash mob di Medicina Democratica
Denunciamo le carenze di Regione Lombardia sulla salute riproduttiva delle donne: mancato accesso all’aborto farmacologico, obiezione di coscienza di struttura a fronte della spesa per medici “gettonisti” che sostituiscano gli obiettori, assenza di prevenzione.

L’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Giulio Gallera, dichiara: “Regione Lombardia garantisce a tutte le donne con professionalità, tempestività, ed efficacia la libertà di scelta di interrompere volontariamente la gravidanza”.

Eppure:

  • Il 68,2% di medici è obiettore di coscienza e in 6 ospedali lombardi tutti i medici sono obiettori
  • L’aborto farmacologico viene effettuato nel 5,1% dei casi e nel 52% delle strutture non viene neanche praticato. Inoltre, a differenza che in altre regioni, le donne vengono obbligate a tre giorni di ricovero ospedaliero (in Francia può essere fatto in consultorio seguite da un’ostetrica)
  • nel 2016 sono stati spesi 414,00 euro per pagare a gettone il personale esterno che garantisce la possibilità di abortire negli ospedali con alti tassi di obiezione
  • una legge regionale prevede l’obiezione di struttura nei consultori, rendendo difficile per le donne esercitare il loro diritto ad abortire.

Tutto questo si inserisce in un quadro in cui i consultori vengono depotenziati fino a tagliare i servizi per le donne in menopausa costringendole a rivolgersi agli ospedali, in cui l’educazione sessuale è praticamente inesistente o parziale e inefficace, in cui la prevenzione scompare in favore di una logica aziendale che poco ha a che vedere con la salute.

Per questo il 7 aprile dalle 11 alle 14 saremo in piazza sotto Regione Lombardia nella giornata europea in difesa del servizio sanitario pubblico, a ricordare che la salute sessuale non può essere slegata dal benessere, dal piacere e dalla libertà di scelta, che deve essere possibile sempre.

Sui nostri corpi, sulla nostra salute e sul nostro piacere decidiamo noi.

 

Autore: EC

@Ele_Cirant - giornalista pubblicista, bibliotecaria, web content editor, video-maker. Argomenti: diritto alla salute e salute riproduttiva, contrasto alla violenza di genere, studi di genere, cittadinanza attiva

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...