Non Una di Meno Milano incontra l’Ordine dei Giornalisti

incontro_odg

La mobilitazione di questi giorni ha prodotto la prima vittoria di Non una di Meno a Milano! 

Lo scorso lunedì, insieme al super mail bombing alle redazioni, avevamo  chiesto un incontro formale all’Ordine dei Giornalisti per discutere i devastanti impatti della narrazione tossica della violenza e delle violazioni deontologiche quando si scrive di violenze e femminicidi.
Raccontare i femminicidi come raptus, parlare di violenza come di un fatto privato, diffondere immagini di coppie felici è già violenza.
Ieri l’Ordine dei Giornalisti della Lombardia ha fissato un incontro con Non Una di Meno per il prossimo 23 Settembre! 
Abbiamo delle proposte concrete a partire dal nostro Piano Femminista e le porteremo avanti con tutta la determinazione dei nostri corpi ribelli  per estirpare il patriarcato che si nutre di narrazione tossica e fa apologia della violenza!
Avanti tutta con la mobilitazione! La narrazione tossica che nutre, alimenta e giustifica la violenza dovrà diventare un brutto e lontano ricordo.
Ci incontriamo lunedì 23 settembre alle h 12.00 davanti alla sede dell’Ordine dei Giornalisti in via Antonio da Recanate 1 (angolo via Vitruvio) a Milano.
Ora e sempre saremo il grido altissimo e feroce per tutte quelle donne* che più non hanno voce.
Annunci

Non Una di Meno Milano denuncia la narrazione tossica dei mezzi di comunicazione

mailbombing

La narrazione tossica dei giornali sui femminicidi supera ogni limite e arriva a fare apologia della violenza: la denuncia di Non Una di Meno Milano attraverso le parole e l’analisi del piano femminista contro la violenza.

In seguito ai brutali femminicidi avvenuti nelle ultime settimane, Non Una di Meno Milano prende parola per denunciare la narrazione inaccettabile che gran parte della stampa italiana ha posto in essere sulle pagine dei quotidiani, sul web e in televisione. È ormai evidente la prova che il giornalismo italiano è complice della cultura della violenza sulle donne* perché si ostina a dare giustificazioni a tutti gli uomini che massacrano, stuprano e uccidono. È stata oltrepassata la soglia del consentito: quella a cui assistiamo oggi è una vera e propria apologia della violenza di stampo mediatico.

Non Una di Meno Milano lancia per oggi, 16 Settembre, una campagna di mobilitazione nazionale che consiste in:
-Un mailbombing alle redazioni dei giornali a cui allegare la lettera di denuncia politica della narrazione tossica e dell’apologia della violenza contro le donne attraverso la prospettiva e le parole del Piano Femminista contro la violenza maschile e di genere di Non Una di Meno;
-Una richiesta di incontro formale all’Ordine dei Giornalisti della Lombardia per discutere la gravità della deriva in corso e la violazione sistematica dei principi deontologici in materia di violenza e femminicidi. Vogliamo attivare tutti gli strumenti preventivi per contrastare la violenza di genere, a partire da quanto previsto dalla convenzione di Istanbul promulgata nel 2011 e ratificata nel 2013 dall’Italia, dalla mancata attuazione del Manifesto di Venezia e dalle soluzioni prospettate da Non Una di Meno confluite nel Piano Femminista sin dal 2017.

Facciamo appello a tutte le redazioni indipendenti, blogger, libere pensatrici e pensatori, attivist* che fino ad ora ci hanno sostenuto nelle piazze, nelle assemblee, sulle pagine dei loro giornali e sul web a pubblicare questa denuncia e a condividere questa campagna.
Abbiamo appena iniziato!

Riportiamo qui la lettera di denuncia: lettera di denuncia alle redazioni: lettera_denuncia

La richiesta di incontro all’ordine dei giornalisti:Richiesta incontro ordine giornalisti: Richiesta incontro a ordine giornalisti

Il piano femminista: abbiamo_un_piano

Il Manifesto di Venezia: MANIFESTO DI VENEZIA

Zorro è transfemminista!

Cronaca del Gran Gala del Futuro – 18 Maggio, Milano Transfemminista
marea
Foto di Bruna Orlandi
Non Una Di Meno e Milano Antirazzista, Antifascista, Meticcia e Solidale, promotrici del corteo Gran Galà del Futuro, rivendicano l’azione del 18 maggio in piazza Duomo con cui è stato calato lo striscione: “Restiamo umani” durante il comizio di Salvini e degli alleati sovranisti Europei. 

 

Abbracciamo il futuro, estinguiamo il fascismo! 

 

Con queste parole 20.000 persone hanno rifiutato di lasciare Milano in preda alle tenebre oscurantiste di Salvini, Le Pen e gli alti negazionisti, portando invece in piazza i colori, le voci i corpi e tutta l’irriverenza della Milano Antifascista, TransfemministaAntirazzista e Ecologista. 

 

Ieri siamo arrivate ovunque: in piazza del Cannone, con un presidio artistico che ci ha ricordato che la cultura non è mai una ed univoca ma multiculturale, collettiva e partigiana; in piazza Cairoli, da cui abbiamo dato vita ad un corteo oro e fucsia che ha simbolicamente accerchiato piazza Duomo tracciando una linea divisoria netta tra la barbarie e i diritti; nella stessa piazza Duomo, dove una nostra attivista ha indossato il pañuelo fucsia, simbolo della lotta transfemminista, mentre partecipava all’azione dal balcone privato affacciato proprio sul comizio della vergogna. Restiamo umani”, abbiamo scritto sullo striscione calato in faccia a Salvini insieme ad un nostro nuovo e potente alleato: Zorro! 

 

Restare umani, esortazione cara a Vittorio Arrigoni che così chiudeva le sue testimonianze da Gaza, è un messaggio oggi pericoloso per l’ordine pubblico, tanto da scatenare la rimozione dello striscione e l’identificazione di Zorro e della nostra compagna. Vediamo ancora una volta in azione un metodo repressivo e securitario, lo stesso che hanno agito la Digos entrando nelle case per rimuovere gli striscioni e il provedditorato che ha sospeso l’insegnante di Palermo. Un metodo che viene da una deriva fascista che oggi leggiamo nel dl sicurezza bis e nella reistituzione dei lager di stato, come la prossima a apertura del Cpr in via Corelli a Milano dimostra. 

 

Non ci stancheremo di denunciare la deriva autoritaria in atto in questo paese.
Coloro contro cui lottiamo sognano un ritorno al nazionalismo, al razzismo, alla misoginia e all’omo-bi-transfobia e permettono lo sfruttamento dellarisorse naturali, della terra e degli esseri viventi fino a minacciarne l’estinzione per gli interessi dei grandi capitali. 

 

Noi vogliamo un futuro più libero e degno per tutte e tutti, umani e non. Siamo consapevoli che ieri è stato solo un piccolo passo, ma invitiamo la Milano antirazzista, antifascistatransfemminista e ecologista a continuare da qui il suo cammino verso l’infinito e oltre.

 

Le tappe del Gran Galà del Futuro:

 

    
– In piazza Cairoli abbiamo accolto gli alieni, per ricordare che il diverso non deve spaventarci, e abbiamo lasciato delle barchette di carta nella fontana davanti al Castello come simbolo della nostra solidarietà alle persone migranti, la cui unica salvezza sono le barche europee, non i campi libici.

 

– Piazza Cadorna è stata rinominata piazza Marielle Franco, in onore dell’attivista nera, bisessuale, impegnata per la scolarizzazione delle favelas brasiliane, uccisa da alcuni sicari a Rio de Janeiro.

 

 In Via de Amicis abbiamo incontrato sul nostro percorso molti di quegli striscioni calati dai balconi ribelli che hanno messo chiaramente nero su bianco il rifiuto della città alla Lega ladrona, oltre che razzista, fascista e sessista. La pretesa del governo di togliere lenzuola appese da case private è solo il sintomo di una deriva autoritaria molto pericolosa, che potrebbe giungere a compimento in caso di approvazione del decreto sicurezza bis,in discussione alla Camera lunedi e a cui ci opporremo con tutte le nostre forze.

 

 In Piazza della Resistenza Partigiana abbiamo “fatto il bucato” e steso in pubblica piazza i panni sporchi di un governo vergognoso: “Questa Lega è una vergogna” si poteva leggere su magliette e pantaloni appesi. 

 

 Il corteo ha potuto applaudire un ospite d’eccezione: Mimmo Lucano in collegamento dalla Calabria ! Il modello di accoglienza di Riace da cui ora Mimmo è esiliato è stato in grado di dimostrare come esista un’alternativa al caporalato, allo sfruttamento, allo spopolamento del Sud  e alla guerra tra poveri: vogliamo esportarli in tutta Italia! Uno striscione aperto spiegava molto chiaramente come i CPR siano invece dei nuovi lager, da chiudere e impedire a tutti i costi.

 

– Non è mancato anche un abbraccio collettivo alla professoressa di Palermo, sospesa per il lavoro di ricerca storica, riflessione, capacità di pensiero critico e presentata dagli studenti sotto forma di slide/video in linea con gli articoli della Costituzione italiana Antifascista nella giornata della memoria proponendo un paragone tra le leggi razziali del ventennio e il decreto sicurezza: abbiamo voluto trasmettere con tutti i watt dell’impianto della manifestazione l’audio del filmato, perché chi non ha MEMORIA non può avere FUTURO.

 

– Nei pressi di Piazza Vetra, luogo in cui è stata uccisa Rosetta nel 1913 e tante altre donne accusate di stregoneria nel 1600, abbiamo ricordato come la violenza contro le donne e di genere continui ad uccidere. Tra il 1 agosto 2017 e il 31 luglio 2018 in Italia sono state uccise 120 donne, di cui 92 dal partner o da un familiare.

 

 Poco prima della fine della manifestazione, ci siamo collegate con le persone impegnate in un girotondo per Silvia Romano al Parco Trotter. Abbiamo unito a loro la nostra voce: rivogliamo Silvia a casa subito e la rivogliamo viva, Non Una Di Meno! L’attuale governo dovrebbe pensare a lei, non alla campagna elettorale

 

 Davanti all’Ospedale Maggiore abbiamo ricordato che il diritto ad un aborto libero sicuro e gratuito si può perdere: è successo in Portogallo nel 2015 e sta succedendo oggi negli USA con l’ultima legge antiaborto approvata in Alabama. Nei pressi del Centro di Aiuto alla Vita, insediato come un parassita all’interno dell’ospedale pubblico, abbiamo denunciato il tasso di obiezione di coscienza in Italia e i contintui attacchi al diritto di aborto.

 

– Il corteo è terminato ai giardini della Guastalla dove dall’alto di un ponteggio accanto dell’Università è stato calato un grosso striscione che dava il benvenuto al futuro che noi rappresentiamo.

 

18 maggio | Gran Galà del Futuro, Indietro non si torna!

18 MAGGIO, GRAN GALÀ DEL FUTURO!
H.16 @ piazza Cairoli: CORTEO Gran Galà del Futuro
H.14 @ piazza del Cannone: musiche, danze, teatro e arti di ogni genere e provenienza 😉

**** **** **** ****
GRAN GALÀ DEL FUTURO: INDIETRO NON SI TORNA!
MILANO CITTÀ TRANSFEMMINISTA, ANTIRAZZISTA E ANTIFASCISTA
**** **** **** ****
Il 18 maggio Salvini chiuderà la campagna elettorale per le europee a Milano chiamando i reazionari di tutta Europa a partecipare.

Saranno presenti tutti coloro che coltivano il sogno di tornare al fascismo, a forti confini nazionali, alla supremazia della “razza bianca”, alla condanna dell’omo e transessualità e al ritorno delle donne nelle case ad occuparsi della famiglia oppure nelle case chiuse, rinsaldando l’immaginario della donna madre o prostituta.

Mentre un’intera generazione è in piazza denunciando che il cambiamento climatico gli sta sottraendo il futuro, le destre europee promuovono lo sfruttamento incondizionato di terra, corpi e territori, fomentano la guerra fra poveri per evitare il conflitto di classe, promuovono la persecuzione di Rom e Sinti, negano diritti universali non salvando le vite in mare, finanziano paesi come Turchia e Libia che sfruttano e torturano i/le migranti e aprono centri di detenzione amministrativa.

Per contrastare questa ondata reazionaria, vogliamo costruire per il 18 maggio una giornata che porti in piazza la Milano favolosa per dire no al ritorno dei nazionalismi e di ogni forma di fascismo in Europa e nel mondo: vogliamo dare vita al GRAN GALÀ DEL FUTURO, perché indietro non si torna!

Saremo lotta e festa, colore e canto, per rispondere al nero dell’odio suprematista.

**** **** **** ****
Per adesioni: nonunadimenomilano@gmail.com

Prossime assemblee | 14 Maggio: Verso il 18M Gran Galà del futuro – Assemblea Pubblica | 15 Maggio: Verso Torino – Assemblea NUDM Milano

Prossime assemblee | 14 Maggio_ Verso il 18M Gran Galà del futuro - Assemblea Pubblica | 15 Maggio_ Verso Torino - Assemblea NUDM Milano

Questa settimana vi aspettiamo per costruire insieme due appuntamenti molto importanti!

Martedì 14 maggio ci vediamo al NAGA Onlus alle 20.30.

Il 18 maggio Salvini chiuderà la campagna elettorale per le europee a Milano chiamando i reazionari di tutta Europa a partecipare.
Milano si prepara al Gran Gala del Futuro, Indietro non si torna!, la grande giornata di lotta e di gioia, in cui porteremo in piazza i volti, le musiche, le voci, i corpi e i colori della Milano antirazzista, antifascista e trans-femminista.

Il 18 maggio tutti in piazza!!
Ore 14.00 piazza del Cannone (Parco Sempione)
Ore 16.00 piazza Cairoli

**************************************************************************

Mercoledì 15 maggio ci vediamo alle 19.30 a Ri-Make (ex liceo Omero, via del Volga, 4 – M3 Affori FN) per prepararci all’assemblea nazionale che si svolgerà a Torino l’1-2 giugno.

NON UNA DI MENO chiama a raccolta tutte le energie che è stata capace di innescare e far esplodere in questi anni di mobilitazione contro la violenza patriarcale che uccide, opprime, impoverisce!

Incontriamoci a Torino, sabato 1 e domenica 2 giugno 2019
per l’assemblea nazionale di Non Una di Meno

➡ Per iscriverti, chiedere ospitalità e segnalare eventuali esigenze compila questo format:
https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSdOovHPN3M6MoVzqeTK2iqO4UmG4Gpf-hw_Bp2EVODywUb8iQ/viewform?usp=sf_link