La marea non si arresta: 26 marzo assemblea pubblica

LottoMarzo abbiamo smosso un sacco di energia: vi aspettiamo quindi numeros* alla prima assemblea post-evento per proseguire nel percorso Non Una Di Meno con nuove idee e tanta voglia di fare.

Ci vediamo domenica 26 marzo alle 14:30 presso Casa delle Donne, via Marsala 8, Milano
Qui il link all’evento facebook.

Tanti sono i temi da affrontare:
– breve introduzione del percorso già svolto, per non lasciare indietro nessuna;
– discussione di valutazione collettiva e politica della giornata LottoMarzo;
– obiettivi e tappe che ci aspettano: come ci prepariamo alla prossima assemblea nazionale che si terrà a Roma?
– Aviazione tavoli di lavoro per proseguire con la scrittura del piano antiviolenza.

La marea cresce, non mancate!

Tutt* alla rai contro sessismo e razzismo in TV

Presidio della rete Non una di meno Milano contro sessismo e razzismo in TV

Mercoledì 22 marzo, ore 17.00, sede Rai, Corso Sempione 27 Milano

Lo scorso sabato pomeriggio è andata in onda su Rai1, la principale rete del servizio pubblico italiano, una puntata di Parliamone sabato con un servizio intitolato: “La minaccia arriva dall’est. Gli uomini preferiscono le straniere. Sono rubamariti o mogli perfette?”. La polemica pubblica scatenatasi sui social network, per via dei contenuti e dei linguaggi particolarmente sessisti, razzisti e discriminatori, ha portato alla chiusura della trasmissione condotta da Paola Perego, per decisione del direttore Rai Antonio Campo Dall’Orto.

A distanza di soli 10 giorni dallo sciopero globale delle donne contro la violenza di genere, la rete Non Una Di Meno condanna ancora una volta la violenza mediatica insita nell’utilizzo di linguaggi sessisti, misogini e razzisti, che sono specchio di un pensiero che considera ancora le donne come esseri inferiori e figure ancillari rispetto all’uomo. Denunciamo la rappresentazione stereotipata di uomini e donne che la trasmissione ha messo in scena, ma che non costituisce un caso isolato. Tali rappresentazioni non restituiscono né rispettano la complessità dei soggetti reali, uomini e donne incluse.

La chiusura del programma “Parliamone sabato” è un atto doveroso, ma non sufficiente, così come non sono sufficienti le scuse da parte della presidente Rai, Monica Maggioni, e del direttore di Rai1, Andrea Fabiani, avvenute via twitter. Il pubblico di Rai1 del sabato pomeriggio non è raggiunto da twitter, dal web e dai social network, pertanto le scuse devono avvenire attraverso un canale che consenta di raggiungere anche quel pubblico.

La Rai è un servizio per cui i cittadini e le cittadine italiane pagano un canone, chiediamo pertanto che la qualità dei programmi e dell’informazione trasmessa sia adeguata alla spesa che il servizio televisivo costituisce per lo stato e alla missione di utilità pubblica cui deve attendere. La manifestazione di Roma del 26 novembre è stata ignorata e lo sciopero dell’8 marzo avvenuto in più di 50 paesi del mondo è stato sottovalutato. Accanto al problema della disinformazione vi è quello, altrettanto colpevole, del silenzio, trattamento spesso riservato al femminismo e alle soggettività che esprimono una voce non allineata al sistema culturale e sociale vigente.

Chiediamo anche che la Commissione di Vigilanza Rai e l’Ordine dei giornalisti svolgano il ruolo cui sono preposti, di verifica e controllo dell’informazione e dei programmi televisivi trasmessi.

Il linguaggio sessista e razzista alimenta un’immagine sociale degradata delle donne e nutre in questo modo la cultura della violenza. Non siamo disposte a tollerare nulla del genere: vogliamo narrazioni e linguaggi differenti, che siano inclusivi e rispettosi di tutte le soggettività.

Per questi motivi abbiamo organizzato il presidio davanti allo studio Rai di Milano mercoledì alle ore 17.

Comunicato stampa

Verità e giustizia per Argentina e Guatemala. 16 marzo in Darsena a Milano

Lotto Marzo continua, vogliamo verità e giustizia!

Torniamo in piazza per manifestare

solidarietà alle donne picchiate dalla polizia e arrestate in Argentina e per chiedere giustizia delle 40 bambine e ragazze guatemalteche uccise dalla violenza di stato.

Due eventi accaduti proprio l’8 marzo, nella giornata di mobilitazione globale contro femminicidi e violenza di genere.

Giovedì 16 marzo 2017, ore 18.00

Coro Resistente e Comitato Solidale zona 8 con rete Non una di meno Milano invitano a riunirsi in Darsena, vicino a uno dei luoghi frequentati dalla comunità latinoamericana a Milano, il Mercato comunale.

#FeminicidioEstatal #FueElEstado #Guatemala #NiUnaMenos

Notizie sui fatti in Guatemala:

https://cmiguate.org/misoginia-hogar-inseguro-e-irresponsabilidad-estatal/

http://laculturanuestra.com/nuestros-cuerpos-no-se-queman-pronunciamiento-feminista-guatemalteco-ante-fallecimiento-de-ninas-y-jovenes-en-el-hogar-seguro/

https://nomada.gt/las-razones-del-amotinamiento-de-las-ninas-del-hogar-seguro/




#JusticiaParaLasNiñasEnGuatemala

NON UNA DI MENO – MILANO ripudia i fatti accaduti l’8 Marzo 2017 presso l’”Hogar Seguro” Virgen de la Asunción a San José Pinula, Guatemala. 44 bambine e adolescenti sono morte in un incendio nel luogo che, teoricamente, avrebbe dovuto garantire loro sicurezza e benessere ed invece le esponeva ripetutamente alla stessa violenza da cui fuggivano.
#JusticiaParaLasNiñasEnGuatemala

L’8 marzo, mentre milioni di donne scioperavano e scendevano nelle piazze di tutto il mondo per protestare contro ogni forma di violenza di genere, in una giornata di lotta femminista, in Guatemala 40 bambine e adolescenti morivano in un incendio nell’istituto pubblico in cui vivevano.

Erano bambine e adolescenti in gran parte provenienti da famiglie indigenti, alcune indigene di diverse regioni del Paese, con passati fatti di violenze sessuali, aborti forzati, gravidanze frutto di violenze sessuali, tratta e fuga per non finire nelle reti criminali. Continue reading “#JusticiaParaLasNiñasEnGuatemala”

Argentina. Ne toccano 20 rispondiamo tutte

La Rete NON UNA DI MENO – MILANO ripudia energicamente i fatti accaduti l’8 Marzo 2017 durante lo Sciopero internazionale delle donne nella città di Buenos Aires, dove Polizia e civili senza identificarsi e senza motivi hanno picchiato e arrestato illegalmente donne per il loro genere e il loro orientamento sessuale vicino a Plaza de Mayo.

La Rete NON UNA DI MENO – MILANO ripudia energicamente i fatti accaduti l’8  Marzo 2017 durante lo Sciopero Internazionale delle Donne nella città di Buenos Aires e abbraccia con spirito di solidarietà le donne che ancora una volta sono state vittime della violenza istituzionale maschilista, inammissibile in una democrazia.
Sappiamo che abbiamo davanti un percorso lungo e, a quanto pare, molto difficile, ma sappiamo anche che siamo moltissime, che siamo forti, che siamo determinate e che “se toccano una di noi, ci toccano tutte”. 

Continue reading “Argentina. Ne toccano 20 rispondiamo tutte”

LottoMarzo a Milano: la marea non si arresta

Comunicato stampa di Non una di meno Milano, dopo LottoMarzo. 10 mila partecipanti al corteo studentesco e di lavoratrici e lavoratori, 10 mila al corteo serale, 25 azioni organizzate sul territorio. Abbiamo scioperato perché i problemi vengano riconosciuti nella loro complessità e perché il sapere elaborato dal femminismo in più di un secolo di storia venga finalmente riconosciuto e condiviso. Se non avessimo creato disagio, ci avreste ignorate anche questa volta

10 mila partecipanti al corteo studentesco e di lavoratrici e lavoratori
10 mila al corteo serale
25 azioni organizzate sul territorio, tra cui: Zara, per denunciare l’irreale magrezza dei corpi femminili che compaiono nelle pubblicità; il consolato turco, in solidarietà alle donne curde; il Fatebenefratelli, con un tasso di obiettori così alto da rendere inapplicabile la legge 194/78; il presidio davanti a Palazzo Lombardia, per denunciare l’obiezione di coscienza di struttura; l’Opera Condivisa Mandala Non una di Meno, realizzata da più di 100 artiste per rappresentare la forza creativa delle donne per la liberazione di tutte e tutti; la caserma Montello, in solidarietà alle donne migranti, e da cui è partito uno spezzone di migranti che ha partecipato al corteo serale; il Pirellone, con collegamenti internazionali con altre città del mondo e la pratica “Ana Suromai”, atto di riappropriazione del proprio corpo contro un sistema che abusa del corpo femminile in ogni modo; e infine un corteo serale che ha rinominato le vie percorse intitolandole a tante donne dimenticate dalla storia ufficiale.

Queste le iniziative e l’organizzazione messa in campo da Non Una Di Meno Milano, rete cittadina di associazioni e collettivi.

Per la prima volta dopo decenni di festa commerciale la giornata dell’8 marzo è tornata ad avere un significato e un valore politico.

La mobilitazione è avvenuta in oltre 70 città italiane con un’energia e una passione che ha richiamato le piazze degli anni ‘70. E’ la prima volta in Italia che viene indetto uno sciopero in questa data simbolica ed è la prima volta nel mondo che viene proclamato uno sciopero globale delle donne cui hanno aderito ben 59 paesi. Continue reading “LottoMarzo a Milano: la marea non si arresta”