Report assemblea 20 aprile 2017 e report tavoli

Report dei tavoli tematici della rete Non una di meno Milano in preparazione dell’assemblea nazionale del 22-23 aprile 2017

Sono disponibili QUI (cartella online) i seguenti report:

  • assemblea del 20 aprile 2017
  • educazione
  • femminismi e migrazioni
  • lavoro e welfare (6 e 13 aprile)
  • legale cadmi
  • narrazione della violenza sui media
  • percorsi di uscita dalla violenza
  • salute
  • gruppo 25 aprile

 

#25aprilefemminista #bandite

La rete NON UNA DI MENO di Milano attraverserà con la sua presenza la giornata del 25 aprile.

La rete NON UNA DI MENO di Milano attraverserà con la sua presenza la giornata del 25 aprile.

La LIBERAZIONE è femminista o non lo è

il 25 aprile, a Milano, lo diremo e ti invitiamo a farlo. Come?

  • vestendo i colori nella gamma da fucsia a viola dovunque ti troverai durante la giornata
  • portando una stoffa dei nostri colori su cui avrai scritto il tuo messaggio (alta 50 cm, lunga quanto vuoi e con dei legacci agli angoli) e che ci premetterà, durante il corteo, di comporre una lunga striscia che porteremo in piazza duomo e poi all’Arco della pace
  • facendo circolare nel corteo i volantini con gli 8 punti per il 25 aprile che distribuiranno le staffette della rete non una di meno
  • rinominando le strade che attraverseremo con i nomi delle compagne partigiane e delle madri costituenti

Appuntamenti

  • 9.30 Piazzale Cimitero Maggiore Presenza al presidio Porta un fiore al partigiano con un omaggio floreale ad ognuna delle donne partigiane ivi sepolte, ricordando le partigiane milanesi e le madri costituenti con le loro foto e le loro storie, le nostre parole e le nostre poesie
  • 13:30 incontro in Piazza Duomo sul sagrato e formazione delle staffette resistenti della rete non una di meno, che in bicicletta o a piedi si organizzeranno per portare nel corteo i nostri contenuti attraverso la distribuzione del manifesto della rete non una di meno di Milano con gli otto punti per il 25 aprile, rinominando le strade che attraverseremo dedicandole a donne partigiane e componendo una lunga striscia di stoffa che attraverserà il corteo
  • 17:00 ci ritroveremo tutte come RETE NON UNA DI MENO sul sagrato del duomo con gli striscioni, le foto delle donne partigiane e delle madri costituenti, i cartelli con i nostri messaggi, la lunga striscia dei messaggi legati insieme, …..
  • 17:30 partenza del colorato e rEsistente corteo della Rete non una di meno dal sagrato del duomo per raggiungere l’Arco della pace dove avremo il nostro banchetto e interverremo dal palco 
Per contatti: nonunadimenomilano@gmail.com

Le Madri della Costituzione

Opuscolo a cura del “gruppo di lavoro 25 aprile”, ricerche storiche, redazione dei testi, editing ed impaginazione di Patrizia Cordone. Lo trovate al banchetto “Non una di meno” all’Arco della Pace, per l’iniziativa “Partigiani in ogni quartiere” dopo le ore 18.00

Al termine della seconda guerra mondiale; dopo venti anni di dittatura fascista contrassegnata dallo squadrismo più feroce, dalla persecuzione di tutte le opposizioni politiche con gli arresti, i confini e gli esili forzati; dopo la Resistenza partigiana con la straordinaria partecipazione decisiva delle donne, che libera­va il nostro paese dal giogo mussoliniano, finalmente il 2 giu­gno 1946 si svolgevano le prime elezioni libere per ripristinare la Democrazia. Vennero eletti i componenti dell’Assemblea Costituente con il compito della stesura della nuova carta costi­tuente, di cui ben ventuno furono le donne: a loro è dedicato questo libretto a settanta anni dalla firma della Costituzione apposta il 27 dicembre 1947 ed entrata in vigore il 1. Gennaio 1948.

***Libere di muoverci, Libere di resistere, Libere di essere***

Nessuna di noi è illegale Non una di meno 8 punti per il 25Aprile

A 72 anni dal 25 aprile della Liberazione dal fascismo e dal nazismo Ricordiamo e Rinominiamo tutte le donne che hanno fatto la Resistenza e la Costituzione contro ogni tentativo di silenziarle, nasconderle, emarginarle in un ruolo secondario di “mero contributo”. Niente donne, Niente 25 aprile.

Liberazione per tutte e tutti: donne, uomini, soggetti LGTBQI+. Possiamo parlare di diritti quando valgano per tutte e smettano di essere privilegi. Rifiutiamo il decreto Minniti e la sua funzione repressiva e di controllo sociale. Vogliamo nutrirci di reti solidali e di mutuo soccorso, non vogliamo lasciare indietro nessuna.

Liberazione dalle guerre, da ogni forma di colonialismo, dall’occupazione della terra e delle sue risorse, dai fondamentalismi, dai femminicidi e dalla violenza, dalla cultura misogina, fascista e sessista e dall’ordine patriarcale neoliberista in cui non ci riconosciamo sostenendo tutte le donne resistenti nel mondo.

Liberazione è poter decidere di muoverci e di restare. Rifiutiamo il decreto Minniti che istituisce tribunali speciali per le migranti e i migranti, stanzia 19 milioni per effettuare rimpatri forzati, e vorrebbe riaprire in ogni regione centri di detenzione, dove stipare chi scappa da guerre, miseria e devastazioni ambientali. Non possiamo parlare di diritti di cittadinanza finché il reato di clandestinità imporrà il silenzio a migliaia di donne strette in una morsa tra abuso e rimpatrio.

Liberazione nella produzione. Reddito di autodeterminazione, per uscire da relazioni violente, per resistere al ricatto della precarietà, perché non accettiamo che il tempo della nostra vita sia solo lavoro. Non siamo più disposte ad accettare forme di sfruttamento, schiavizzazioni e salari da fame, né che un’altra donna, spesso migrante, lavori nelle case e nella cura in cambio di sotto-salari e nell’assenza di tutele. Stato sociale per tutte e tutti a partire dai bisogni delle donne, che ci liberi dall’obbligo di lavorare sempre di più e più intensamente.

Libere di autodeterminare i nostri corpi, che si smetta di pensare a noi come mere incubatrici, e che il nostro compito non sia più solo quello di garantire la riproduzione. Vogliamo superare il binarismo di genere, più autoformazione su contraccezione e malattie sessualmente trasmissibili, il diritto all’aborto, consultori aperti a esigenze e desideri di donne e soggettività LGBTQI+, indipendentemente da condizioni materiali-fisiche, età e passaporto.

La nuova marea femminista globale è partita dall’Argentina e ha attraversato tutto il mondo con lo sciopero globale dell’ 8marzo

Diamo valore alla nostra pluralità e differenze rinforzando la rete tra noi e da un lato all’altro degli gli oceani, costruendo l’alleanza dei corpi: la nostra liberazione è meticcia e solidale.

La LIBERAZIONE è femminista o non lo è

 

Dalla parte delle lavoratrici e dei lavoratori Electrolux

Comunicato della rete Non Una di Meno di Milano 13 aprile 2017

Difendiamo #LottoMarzo oggi dalla parte delle lavoratrici e dei lavoratori Electrolux

L’8 marzo siamo state una marea che ha scelto lo sciopero come pratica e come strumento di mobilitazione di lavoratrici, precarie, disoccupate, studentesse, partite IVA fittizie, pensionate, casalinghe. Lo sciopero ha visto coinvolti oltre 56 Paesi del mondo: una risposta globale per una domanda di diritti globale.

Alla Electrolux di Solaro, in provincia di Milano, 26 tra lavoratori e lavoratrici che hanno scioperato subiscono ora provvedimenti disciplinari per assenza ingiustificata.

Un violento attacco ai diritti basato sul pretesto della mancata affissione nelle bacheche sindacali e della mancata comunicazione preventiva dello sciopero. Non sappiamo ancora l’entità del provvedimento. Sappiamo però che si tratta di una provocazione grave, che attacca il diritto di sciopero fuori da qualsiasi base giuridica.

Proclamato per il settore pubblico e privato, infatti, quello dell’8 marzo aveva la totale copertura ed era stato regolarmente comunicato a tutte le associazioni imprenditoriali. Il provvedimento è un segnale tra i molti della progressiva erosione quotidiana di diritti acquisiti, favorita anche dalle leggi in materia di lavoro. Alcuni giornali e rappresentanti sindacali hanno definito il nostro sciopero come inadeguato e non pertinente, ma quel che succede oggi alla Elecrolux di Solaro ci conferma al contrario che scioperare è più che mai necessario.
Le lavoratrici e i lavoratori a cui è stata contestata l’assenza ingiustificata non erano né ingiustificate né tantomeno assenti: sono state straordinarie protagoniste di una presa di coscienza collettiva sulla condizione femminile di questo Paese.

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Saremo loro accanto nelle mobilitazioni che decideranno di fare, fino al ritiro definitivo dei provvedimenti e alla caduta di ogni forma di contestazione disciplinare e invitiamo a farsi avanti chi l’8 marzo abbia eventualmente subito in silenzio l’attacco al diritto di sciopero.

L’8 marzo è stata solo una giornata, ma per noi ha affermato una precisa pratica di lotta: se le nostre vite non valgono, noi allora scioperiamo.

E andremo avanti a farlo, fino e che tutte le vite non avranno lo stesso valore, dignità e rispetto.

Non una di meno.

Basta violenza nei tribunali contro le donne

12 aprile presidio il davanti al Tribunale di Milano per denunciare l’inadeguatezza delle modalità processuali e la mancanza di preparazione di giudici e tribunali nel tutelare le vittime dei reati di violenza.

“Basta violenza nei tribunali contro le donne”

12 aprile 2017, ore 12, Palazzo di Giustizia di Milano, Corso di Porta Vittoria 

Presidio della rete Non una di meno Milano

Scarica il Comunicato stampa

L’iniziativa prende spunto dalla sentenza emessa il 15 febbraio 2017 dalla giudice Diamante Minucci che assolve con formula piena Massimo Raccuia, con la motivazione che la donna che lo ha denunciato per violenza e stupro avrebbe detto “basta”, ma senza urlare. Continue reading “Basta violenza nei tribunali contro le donne”

7 aprile presidio in Regione Lombardia

Il 7 aprile dalle 11.00 alle 14.00, in occasione della Giornata internazionale per il diritto alla salute, Non una di meno Milano vi aspetta presso il palazzo della Regione Lombardia, in via Melchiorre Gioia per presidio e flash mob di Medicina Democratica

Il 7 aprile dalle 11.00 alle 14.00, in occasione della Giornata internazionale per il diritto alla salute, Non una di meno Milano vi aspetta presso il palazzo della Regione Lombardia, in via Melchiorre Gioia per presidio e flash mob di Medicina Democratica
Denunciamo le carenze di Regione Lombardia sulla salute riproduttiva delle donne: mancato accesso all’aborto farmacologico, obiezione di coscienza di struttura a fronte della spesa per medici “gettonisti” che sostituiscano gli obiettori, assenza di prevenzione.

Appuntamenti 4 – 12 aprile

Tavoli tematici
1. Salute sessuale e riproduttiva | Martedì 4 aprile, ore 19, LUD – Libera Università delle Donne, Corso di Porta Nuova 32 (MM2 Moscova o MM3 Turati)
2. Narrazione della violenza attraverso i media | Mercoledì 5 aprile, ore 19, CADMI – Casa di Accoglienza delle Donne Maltrattate, Via Piacenza 14 (MM3 Porta Romana, tram 9)
3. Percorsi di fuoriuscita dalla violenza | Giovedì 6 aprile, ore 18, CADMI – Via Piacenza 14 (MM3 Porta Romana, tram 9)
4. Giuridico e legislativo | Giovedì 6 aprile, ore 19, CADMI – Via Piacenza 14 (MM3 Porta Romana, tram 9)
5. Lavoro e welfare | Giovedì 6 aprile, ore 20.30, SMS – Piazzale Stuparich 18 (MM1 Lotto, Autobus 90-91)
6. Femminismi e migrazioni | Domenica 9 aprile, ore 16.30, RiMake, via Astesani 47 (MM3 Affori FN)
7. Educazione e formazione | Lunedì 10 aprile, ore 15, LUD – Libera Università delle Donne, Corso di Porta Nuova 32 (MM2 Moscova o MM3 Turati)
Altri appuntamenti pre-Roma
Gruppo di lavoro 25 aprile
Venerdì 7 aprile, ore 20.30, Università degli Studi di Milano, Via Festa del Perdono, 7 (MM3 Missori)
 
Assemblea pre- Roma
Mercoledì 12 aprile, ore 19, Unione Nazionale Femminile – Corso di Porta Nuova, 32 (MM2 Moscova o MM3 Turati)
 
***
 
Assemblea nazionale
Roma, 22-23 aprile

Report assemblea 26 marzo 2017

Report Assemblea pubblica Non Una DI Meno Milano, 26 marzo 2017, Casa delle Donne – Via Marsala 8

Report assemblea pubblica Non Una DI Meno Milano
26 marzo 2017, Casa delle Donne – Via Marsala 8

Introduzione

Abbiamo presentato Non Una Di Meno per le donne che non avevano ancora partecipato ai nostri incontri.

Abbiamo fatto una sintesi dei contenuti dell’assemblea del 23 marzo.

Abbiamo condiviso impressioni su sciopero, manifestazioni, comunicazione:

  • È stata ribadita la forza dello sciopero in quanto fenomeno globale che ha coinvolto 54 paesi e che ha anche un forte valore simbolico.
  • Le impressioni sulla riuscita dello sciopero sono positive, anche se è stata segnalata l’esigenza di trovare nuove forme di comunicazione per raggiungere un numero maggiore di donne a cui raccontare le nostre istanze con chiarezza.
  • Questo è stato uno sciopero bio-politico che ha operato su tutti gli 8 punti del piano femminista antiviolenza.
  • Dalle informazioni ad oggi in nostro possesso possiamo affermare che lo sciopero ha intercettato realtà molto piccole e ha coinvolto persone che non avevano mai scioperato.
  • È stata manifestata l’esigenza di avere i numeri sulla partecipazione allo sciopero, alle manifestazione e sulle singole iniziative: Non Una Di Meno nazionale sta raccogliendo tutti i dati dalle varie piazze. Condivideremo le informazioni.
  • È stata confermata la potenza delle due manifestazioni che hanno saputo veicolare messaggi dirompenti unendo molte realtà differenti.
  • La comunicazione dovrebbe trovare nuove forme e più strumenti per raggiungere un pubblico più ampio.

Tavoli tematici

Abbiamo attivato i tavoli milanesi per le preparare le proposte da portare a Roma il 22 e 23 aprile 2017:

  • Tavolo Narrazioni della violenza attraverso i media: Roma e Bologna hanno visto la fase di analisi critica di immagi e parole. Ora il tavolo proporrà i nuovi percorsi per il cambiamento.
  • Tavolo Educazione e Formazione: si è parlato della narrazione delle donne nella didattica e della scarsa presenza femminile. Anche l’atteggiamento nei confronti del femminismo deve trovare risposte.
  • Tavolo Diritto alla salute sessuale e riproduttiva: l’emergenza è al momento data dall’obiezione. Bisogna affermare il diritto all’aborto e alla contraccezione gratuita, la restituzione di un ruolo politico ai consultori
  • Tavolo Lavoro e Welfare: è importante lavorare per identificare gli strumenti di emancipazione economica. Lotta alla precarietà che riguarda in prevalenza le lavoratrici.
  • Tavolo Femminismo migrante: lotta per il diritto di cittadinanza, per lo ius soli, contro i modelli di accoglienza in Europa e contro i CIE. È in corso la mappatura delle realtà con cui entrare in contatto per un lavoro comune.
  • Tavolo Percorsi di fuoriuscita dalla violenza: tre livelli di discussione: 1. Che cosa sono i Centri AntiViolenza. Non solo servizio alle donne, ma anche luoghi politici e di contaminazione dei territori; 2. Coinvolgimento delle donne nelle nostre decisioni; 3. Lotta per l’anonimato e la segretezza oggi in pericolo.
  • Tavolo Piano legislativo e giuridico: nessuna info di rilievo. Verrà attivato.
  • Manca la presa in carico del Tavolo Sessismo nei movimenti. Se c’è interesse può essere attivato.

Modalità per l’attivazione dei tavoli

  • Tramite Mailing List
  • Titolo chiaro
  • Data e luogo
  • Link ai report
  • Evitare per quanto possibile la sovrapposizione delle date
  • I tavoli sono aperti e ognuna può partecipare più di uno

Regole di autogestione

Abbiamo parlato della forma e degli strumenti di cui ci dotiamo per procedere:

  • Non Una Di Meno è una rete composta da diverse realtà e donne e uomini senza appartenenza.
  • Non Una Di Meno identifica l’Assemblea come luogo di decisione.
  • Non Una Di Meno prende le sue decisioni attraverso il consenso.
  • Non Una Di Meno organizzerà uno spazio di confronto interno su pratiche, linguaggi e teorie.
  • Non Una Di Meno decide che lo strumento di condivisione è la Mailing List in cui vengono anche prese decisioni urgenti con tempi definiti.

Abbiamo condiviso le modalità per le prese di posizione sui fatti che accadono:

  • Le sollecitazioni che prenderemo in considerazione devono essere coerenti con gli 8 punti del piano femminista antiviolenza
  • Lo strumento per la proposta è la mailing list
  • I tempi di risposta sono dettati dall’urgenza e definiti
  • Il blocco dell’iniziativa deve essere motivato
  • Quando non c’è consenso sull’iniziativa proposta, non può essere realizzata a nome di Non Una Di Meno

Gruppi di lavoro per l’autogestione

Abbiamo condiviso l’esigenza di strutturare gruppi di lavoro che hanno bisogno della partecipazione di tante di noi:

  • Logistica – si occupa di organizzare le assemblee, gestire la mailing list interna e la cassa.
    Comunicazione – si occupa di: blog, pagina e gruppo facebook, twitter, foto e video.
    Vuoi far parte di questo gruppo? Ci manca una grafica in squadra!
  • Ufficio stampa – si occupa di: rassegna stampa, contatti con giornalisti e redazioni, comunicati stampa e organizzazione conferenze stampa.
  • I nostri gruppi saranno:
    o Aperti
    o Trasparenti (porteranno le proposte in Assemblea dove verranno prese le decisioni)
    o Se necessario, temporanei
  • I Gruppi redigeranno report degli incontri e delle attività che verranno divulgati in Mailing List

Come partecipare

Per partecipare ai gruppi di lavoro, avere informazioni sui tavoli tematici e iscrizione mailing list, scrivi a nonunadimenomilano@gmail.com

Proposte e prossimi appuntamenti

Dopo la discussione non passa la proposta di sostenere lo sciopero dei precari indetto da USB per il 30 marzo prossimo.
Viene accettata l’iniziativa di attivare una forma di partecipazione organizzata durante le manifestazioni per il prossimo 25 aprile.